Torino, Appendino: “Pronti ad assumerci le responsabilità”

TORINO. – Che qualcosa sabato sera in piazza San Carlo non abbia funzionato è “evidente” ed è per questo che l’amministrazione è “pronta ad assumersi le eventuali responsabilità che dovessero emergere dall’inchiesta della magistratura”. Dopo tre giorni di assedio politico, tra accuse di superficialità e richieste di scuse, se non addirittura di dimissioni, la sindaca Appendino esce allo scoperto. “Provo rabbia per quanto accaduto”, dice la prima cittadina, tornata in serata a visitare in ospedale le persone rimaste ferite nella piazza presa dal panico.

“Lavoriamo con determinazione – annuncia – per garantire la sicurezza per i prossimi eventi”. All’orizzonte altre manifestazioni di piazza, a cominciare dall’inaugurazione domani del Salone dell’Auto che in cinque giorni punta a superare i 700 mila visitatori, ma anche le celebrazioni a fine mese per San Giovanni, patrono del capoluogo piemontese.

In Prefettura si è già iniziato a lavorare alle nuove misure annunciate nei giorni scorsi, dalla stretta sui venditori abusivi alle prescrizioni del Comitato provinciale Ordine pubblico e sicurezza. “Provo ancora rabbia per quanto accaduto, ma Torino saprà rialzarsi: non possiamo permettere – aggiunge in un video su Facebook – che ci sia paura e timore a vivere nelle nostre piazze”.

La presa di posizione della prima cittadina non basta ancora a far deporre le armi alle opposizioni. “Vent’anni di promozione dell’immagine di Torino sono crollati in un attimo sotto i colpi inferti dalla figuraccia internazionale dei fatti di sabato notte”, attacca il segretario piemontese del Pd, Davide Gariglio.

“Non mi sento di condannare la sindaca Appendino perché sabato sera era a Cardiff. Sulla piazza, però, deve esserci una catena di comando che funziona e questo non è accaduto”, aggiunge il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, che di grandi eventi se ne intende visto che era sindaco di Torino all’epoca delle Olimpiadi del 2006.

Per questo, Chiamparino suggerisce l’istituzione di una commissione d’inchiesta, “non per compiti punitivi ma conoscitivi”. Richiesta che verrà formalizzata in Consiglio comunale dal centrodestra. Che, per bocca del capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli, suggerisce di “mettere mano a una giunta che non ha dato prove di efficienza”.

Di rimpasto, tra i cinque stelle, nessuno parla, ma non è improbabile che, quando le acque si saranno calmate, la Appendino rinunci alle deleghe sulla sicurezza che aveva tenuto per sè nella fretta di presentarsi al via della tornata amministrativa con la giunta al completo.

Restano comunque tanti i dubbi sull’organizzazione dell’evento, sulle autorizzazioni, sulle procedure seguite e sul rispetto delle circolari ministeriali sulle manifestazioni. “La magistratura è al lavoro per individuare dettagli e responsabilità che stanno a monte di questa tragedia da parte nostra ci sarà tutta la collaborazione necessaria”, conclude l’Appendino dicendosi “chiaramente dispiaciuta dei fatti” ma anche determinata a “guardare avanti”.