Mdp rilancia lista con Pisapia, tensione a sinistra

Pisapia con Bersani
Pisapia con Bersani

ROMA. – Basta veti sulle persone, quello che conta è un programma condiviso di una sinistra di governo e dalla forte radicalità, soprattutto sui temi economici e sociali. Dopo i veleni dei giorni scorsi, tutti i soggetti interessati a creare un’area a sinistra del Pd, a partire dal Mdp, si sforzano a creare un clima di collaborazione. Anche Giuliano Pisapia, commentando indiscrezioni giornalistiche, nega di voler escludere “persone o gruppi” dal suo progetto.

Al lavoro tutti insieme, dunque, per trovarsi il primo luglio a Roma, l’appuntamento nazionale considerato il via della campagna elettorale della nuova lista unitaria. Quel giorno verranno anche presentati il nuovo simbolo, il nuovo nome e il nuovo manifesto programmatico. Ma sotto traccia, resta comunque alta la tensione tra l’ex sindaco di Milano e Sinistra Italiana, il primo impegnato a far rinascere un nuovo centrosinistra, la seconda che chiede invece un programma convintamente alternativo a tutte le esperienze del passato.

“Mi piacerebbe che Giuliano parlasse di più di lavoro e di voucher”, lamenta Nicola Fratoianni. Ma al di là dei distinguo, ciò che emerge con forza è la consapevolezza comune che, con le urne vicine, nessun attore presente in questo bacino elettorale può pensare di essere autosufficiente. E, soprattutto, che un’ulteriore divisione verrebbe condannata con violenza da un elettorato che non ne può più di Renzi, ma nemmeno di una sinistra di pura testimonianza.

Nel frattempo, torna in campo il comitato del No. Anna Falcone, che di quel comitato fu vicepresidente, assieme allo storico dell’arte, Tomaso Montanari, lanciano per il 18 giugno un’iniziativa, anche questa per l’unità a sinistra. “Un progetto – si legge nel loro appello – capace di dare una risposta al popolo che il 4 dicembre scorso è andato in massa a votare No al referendum costituzionale, perché in quella Costituzione si riconosce e da lì vorrebbe ripartire per attuarla e non limitarsi più a difenderla”.

Una riunione alla quale parteciperanno sia Sinistra Italiana, sia Mdp, ma che potrebbe essere letta come un gesto di ostilità nei confronti di Pisapia, che com’è noto votò a favore della riforma renziana. Ma Alfredo D’Attorre (Mdp) getta acqua sul fuoco: “Nessuno di noi punta a fare una sinistra alla Turigliatto. Ci rivolgiamo – precisa – a tutti coloro hanno votato no al referendum, ma anche chi votò si, con motivazioni diverse da quelle di Matteo Renzi”.

Anche Eleonora Cimbro, deputata lombarda di Mdp, definisce Pisapia “una risorsa importante della sinistra italiana che va valorizzata. Ma – precisa – partiamo tutti con pari dignità”. E da Rieti, lo stesso e Sindaco di Milano, aggiunge pacato:”Credo ancora fortemente nei partiti”.

(di Marcello Campo/ANSA)