I vescovi raccontano al Papa la verità sul Venezuela

Pubblicato il 08 giugno 2017 da redazione

ROMA – Il Papa appoggia il governo del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro? E’ un’idea falsa che non risponde assolutamente alla realtà. Lo sostengono i vescovi della Conferenza Episcopale Venezuelana che hanno partecipato ad un incontro con il pontefice.
– E’ un’idea che deve essere totalmente smentita – ha detto ai giornalisti mons. Diego Padron Sanchez, presidente dei vescovi del Venezuela, dopo l’incontro di oggi col Papa -. E’ la propaganda del governo a dire che sta dalla parte loro. Il Papa appoggia totalmente noi vescovi e noi non siamo di parte, non stiamo né con il governo né con l’opposizione, rappresentiamo solo il popolo.
Come in programma, Papa Francesco ha incontrato i rappresentanti della Conferenza Episcopale Venezuelana, in questi giorni a Roma. L’incontro era stato richiesto dagli stessi porporati per aggiornare il pontefice sulla difficile situazione che sta attraversando il Paese. All’incontro erano presenti mons. Diego Rafael Sanchez, arcivescovo di Cumana e presidente della Conferenza episcopale venezuelana; mons. Josè Luis Azuaje Aiala, vescovo di Barinas; mons. Mario del Valle Moronta Rodriguez, vescovo di San Cristobal; mons. Victor Hugo Basabe, vescovo di San Felipe; il card. Jorge Liberato Urosa Savino, arcivescovo di Caracas e il card. Baltazar Enrique Porras Cardozo, arcivescovo di Merida.
Stando a quanto trapelato, i vescovi, ricevuti dal Papa, non solo avrebbero illustrato la realtá che vivono i venezuelani, che trascorrono le loro giornate tra proteste puntualmente represse con violenza e la necessitá di fare lunghe file per acquistare uno sfilatino di pane o un chilo di pasta, ma avrebbero anche consegnato al pontefice una lista con le persone uccise durante le proteste nel Paese, aggiornata col nome di Neomar Alejandro Lander Armas, accompagnata da un articolato dossier.
– Il governo del presidente Maduro – è il duro l’attacco del presidente dei vescovi del Venezuela, mons. Diego Padron Sanchez – vuole che il popolo venezuelano sia sottomesso e silente. E come fare questo? Far mancare cibo e medicine perché un popolo affamato e malato non può reagire.
Dopo l’incontro con il Papa, Padrón ha incontrato la stampa per sottolineare che al momento “non c’è la possibilità di una riapertura di un dialogo”.
Per il vescovo ha spiegato che non ci saranno neanche le elezioni a dicembre.
– Questa – ha precisato – è una trappola perché Maduro vuole tenere il potere a ogni costo.
La conferenza episcopale del Venezuela auspica un intervento pubblico del Papa e chiede l’aumento di aiuti da parte di Caritas Internazionale per far fronte alla congiuntura difficile. I vescovi considerano che oramai solo resta come via da seguire la “magna carta” del Segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin. E cioè, “rispetto per l’Assemblea costituente, canali umanitari, liberazione dei prigionieri politici, elezioni”
– Il Papa – ha anche riferito mons. Padrón Sánchez – è pienamente informato di quanto accade in Venezuela, oggi alla nostra presentazione della situazione era molto commosso. Il Papa è vicino alla gente che soffre. Ci appoggia totalmente, non c’è – ha quindi sottolineato – una posizione del Papa e una dei vescovi.

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