Squilibrio conti Torino, Appendino: “Cade il mito Fassino”

La sindaca Chiara Appendino
La sindaca Chiara Appendino

TORINO. – La Corte dei Conti mette ‘sotto tutela’ il Comune di Torino, che entro settembre dovrà predisporre un “articolato piano di interventi” per far fronte allo squilibrio finanziario accertato al termine della fase istruttoria sul rendiconto dell’esercizio 2015 e sul bilancio di previsione 2016-2018. Colpa della giunta Fassino, per la sindaca Chiara Appendino, secondo cui la pronuncia dei giudici contabili “fa cadere il falso mito di aver lasciato a me e alla mia squadra una città con i conti in ordine”. La prima cittadina “attribuisce ad altri le proprie responsabilità”, ribatte l’ex sindaco Pd, che accusa la pentastellata di “mesi di inazione e scelte finanziarie senza prospettiva”.

Le 42 pagine della relazione della sezione di controllo della Corte dei Conti, presieduta dalla dottoressa Maria Teresa Polito, riaccendono le polemiche – mai sopite – tra vecchia e nuova amministrazione sullo stato di salute dei conti del capoluogo piemontese.

I giudici parlano di un “pesante disavanzo”, causato dalla “sovrastima in passato delle entrate” e da “accertamenti di entrata rivelatisi non attendibili”, sostenendo che “potrà essere recuperato nel corso di plurimi esercizi solo con incisivi interventi di risanamento”. E chiede all’attuale amministrazione, tra le varie indicazioni, “il contenimento della spesa corrente” e “la regolarizzazione delle pendenze con le società partecipate”.

Il tutto da accertare attraverso l’invio alla stessa Corte dei Conti, per i prossimi tre anni, di una relazione semestrale. “Questa amministrazione opererà per rimettere in equilibrio i conti”, assicura l’assessore al Bilancio della giunta pentastellata, Sergio Rolando, secondo cui “la pronuncia della Corte dei Conti evidenzia in modo chiaro l’origine del disequilibrio strutturale dei bilanci del passato”.

“Le incertezze del futuro sono più forti dell’eredità del passato”, sostiene invece Gianguido Passoni, assessore al Bilancio nella giunta Fassino, secondo cui “negli ultimi mesi Torino non è stata governata e la giunta Appendino non ha preso nessuna decisione strategica sui conti”.

Di chiunque sia la colpa, il capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli prevede “per gli incolpevoli torinesi tagli di spese, incrementi di imposte e tributi, investimenti azzerati con l’impossibilità di fare mutui e penalizzazione del personale”. “Pd e M5S abbiano la capacità politica e amministrativa di smettere di rimpallarsi la responsabilità – conclude -. Rimettano i conti a posto senza penalizzare le famiglie di Torino”.