Alitalia: 600 milioni di liquidità. Si cerca di evitare lo spezzatino

Piloti e hostes dell'Alitalia durante una manifestazione di protesta.
Piloti e hostes dell'Alitalia durante una manifestazione di protesta. (Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/ Getty Images)
(Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/ Getty Images)

ROMA. – Alitalia può contare ancora su un ‘tesoretto’ di oltre 600 milioni nel frattempo che i commissari straordinari trovino un potenziale acquirente per la compagnia. Ad indicare la cifra è stato Luigi Gubitosi in un’audizione alla Commissione Industria e Lavori pubblici del Senato insieme agli altri due commissari Enrico Laghi e Stefano Paleari. “Ad oggi oltre 600 milioni di liquidità sono ancora interamente nella disponibilità di Alitalia”, ha detto Gubitosi, precisando successivamente a margine che si tratta di 617,9 milioni di euro, ossia 257,9 milioni in cassa e più 360 milioni ancora disponibili al Ministero, parte del prestito ponte.

“La dote è intatta”, ha affermato, sottolineando però che verrà spesa nei prossimi mesi. Sempre Gubitosi ha ribadito che l’obiettivo dei commissari è “evitare lo spezzatino” di Alitalia e che si sta lavorando ad un piano industriale che presenti “una compagnia credibile” a chi vuole investire.

“La base costi di Alitalia è aumentata negli ultimi due anni” perché “non sono state fatte sinergie con Etihad” e “questo non doveva avvenire”, ha fatto presente ai Senatori il commissario, spiegando che “su Etihad bisogna distinguere il ruolo di investitore che ha avuto il giusto approccio e l’execution che è un’altra cosa perché è facile fare piani ma poi è difficile metterli in pratica”. Per Gubitosi “l’idea di un’alleanza era giusta ma è stata implementata nel modo sbagliato”.

Il nuovo piano sarà pronto entro luglio, ha aggiunto quindi Paleari. “Lavoriamo a un piano che posizioni la compagnia sul mercato e definisca la sua configurazione organizzativa e societaria per dare continuità alla compagnia, che noi riteniamo debba essere confermata nella sua interezza”, ha spiegato.

Ma sul piano si sono espressi anche i sindacati, chiedendo che oltre alla “unitarietà del gruppo” venga anche “garantita la tenuta occupazionale” dell’azienda. Il contratto di lavoro per il personale navigante è stato prorogato fino al 31 ottobre prossimo per superare il periodo estivo.

Nel frattempo i commissari stanno passando al setaccio le 32 manifestazioni di interesse per individuare quelle che potranno accedere alla ‘data room’ che, ha detto Laghi, “contiamo di aprire entro la fine della prossima settimana”. Per “metà luglio si possono tirare le prime somme” e “siamo fiduciosi di avere manifestazioni di interesse significative nell’autunno di quest’anno”, ha aggiunto Laghi.

Domani i tre commissari incontreranno i sindacati per “una riunione puramente informativa”, ha detto Gubitosi a margine dell’audizione in Senato, spiegando che poiché “a questo sforzo dobbiamo lavorare tutti, allora periodicamente vogliamo incontrare i sindacati” e “gli racconteremo cosa abbiamo fatto nei primi 40 giorni” che “sono stati fruttuosi”.

E visto che si avvicina lo sciopero dei trasporti, in programma venerdì, Gubitosi ha sottolineato che “chi farà sciopero fa un regalo alla concorrenza e danneggia la compagnia”.

(di Alfonso Abagnale/ANSA)