Usa: Steve Scalise un italo-americano sostenitore delle armi

Steve Scalise (Ap).
Steve Scalise (Ap).

NEW YORK. – Un fermo sostenitore del diritto alle armi e un fedelissimo alleato di Donald Trump. Un ‘falco’ che dal bando sui musulmani allo smantellamento dell’eredità di Barack Obama è in prima linea in Congresso nel portare avanti le politiche dell’attuale Casa Bianca, anche quelle più controverse. E’ l’identikit di Steve Scalise, 51 anni, il deputato ferito nella sparatoria avvenuta durante un allenamento di baseball alle porte di Washington. E’ il numero tre dei repubblicani alla Camera dei Rappresentanti, dopo lo speaker Paul Ryan e il ‘majority leader’ Kevin McCarthy.

Il ruolo che ricopre dal 2014 è quello di ‘whip’ (la frusta), in pratica il coordinatore che cura i collegamenti tra il gruppo parlamentare e i vertici del partito, vigilando soprattutto sulla disciplina dei colleghi e sulla loro presenza alle votazioni. Ex ingegnere, la sua carriera politica parte dallo Stato della Louisiana, dove ha servito sia come deputato sia come senatore.

Un episodio però ‘macchia’ il suo percorso professionale: la partecipazione nel 2002 ad una conferenza organizzata da un gruppo di bianchi suprematisti dell’ex leader del Ku Klux Klan David Duke, che durante l’ultima campagna elettorale si è più volte schierato dalla parte di Trump mettendolo non poco in imbarazzo.

Lo stesso Scalise a distanza di anni confermò l’episodio del convegno, spiegando che all’epoca non era a conoscenza della natura razzista dell’evento e del gruppo che lo aveva invitato ad intervenire: “Fu un errore”, spiegò. Sposato con due figli, Scalise fu scelto da Trump nel ‘transition team’ come suo consigliere su una delicata materia: quella delle armi da fuoco e della difesa del secondo emendamento, che garantisce a tutti gli americani il diritto a possedere fucili e pistole.

Da sempre il deputato della Louisiana è vicino alle posizioni della National Rifle Association (Nra), la potente lobby delle armi in Usa. Non a caso è stato uno dei co-sponsor del ‘Firearms Interstate Commerce Reform Act’, la legge che ha come obiettivo quello di rimuovere le restrizioni su tutte le transazioni di armi da fuoco tra i vari stati Usa.

Fa parte insieme ad altri 200 membri del Congresso del caucus italo-americano: i suoi bisnonni erano immigranti italiani e Scalise porta sempre con sé una fava per “ricordarmi – aveva spiegato una volta – della mia fede e della mia eredità italiana”.