Il portiere della U20 Fariñez: “Vi svelo come ho imparato a parare i rigori”

Pubblicato il 16 giugno 2017 da redazione

Frailes para uno dei rigori nella semifinale contro l’Uruguay.

CARACAS – La storia dell’impresa della Vinotinto nel mondiale Under 20 è nota a tutti, ma forse molti non conoscono quella di uno degli eroi di questa nazionale. Grazie alle sue mani, i suoi interventi felini la nazionale venezuelana ha disputato la sua prima finale nella sua storia in un mondiale di calcio. Stiamo parlando di Wuilker Fariñez, portiere della Vinotinto e del Caracas Fútbol Club. I suoi guantoni hanno spalancato le porte della finale, durante la lotteria dei rigori nella semifinale vinta contro l’Uruguay.

In conferenza stampa, il giovane portiere ha parlato dell’esperienza nella kermesse iridata e dei due rigori parati contro la celeste. “Sono stati fondamentali, i calci di rigori sono sempre molto difficili, pararne due per me é stato motivo d’orgoglio”.

Stando all’opinione degli esperti, per parare i rigori i portieri devono concentrarsi immediatamente sul penalty monitorando e studiando la situazione in atto come se volesse fare uno screening sul giocatore incaricato di battere dal dischetto, da quando iniziano le operazioni preliminari di preparazione, di allestimento del tiro fino alla fase esecutiva, conclusiva.

E’ buona norma osservare ed applicare progressivamente i passaggi sopra elencati cominciando a guardare dall’alto il viso, gli occhi soprattutto del tiratore per scendere verso il basso al piede d’appoggio, tacco e punta, e quello di battuta.

Fariñez durante l’incontro coi media ha confessato com’erano gli allenamenti con la Vinotino. “Con lo staff tecnico avevamo una sessione di divertimento dopo ogni sessione di allenameno: giocavamo ai calci di rigore, lí gareggiavamo, scommetevamo e li ringrazio per tutto questo. Sempre vincevamo. Durante i calci di rigore bisogna aspettare e vedere dove punta l’esecutore: guardare ogni movimiento, ogni gesto che ti possa aiutare ad intuire la traiettoria” dice sorridendo il numero uno della Vinotinto.

Nella gara contro l’Uruguay, i suoi interventi sono stati fondamentali non solo dagli undici metri, ma anche durante il tempo regolamentare. Al portiere del vivaio del Caracas é stato chiesto quale fosse stato l’intervento piú impegnativo e lui ha risposto. “Un intervento importante é stato su un calcio d’angolo, la palla stava per entrare direttamente e mi é toccato intervenire all’ultimo momento”.

Data la sua reazione, molti tifosi si sono chiesti, se Fariñez dopo aver parato il rigore di De La Cruz si fosse reso conto che la sua squadra avesse vinto la gara. “É passato di tutto per la mia testa, non sapevo bene com’era il sistema. Mi sentivo un po’ confuso, però poi ho capito che eravamo in finale e poi li ho festeggiato”.

Ma tutti questi miracoli durante il mondiale coreano non gli sono valsi per portare a casa il guanto d’oro (premio destinato al miglior portiere della manifestazione): distinzione vinta dall’inglese Freddie Woodman. “Fino all’ultimo momento bisognava attendere per vedere chi portava a casa il premio. Complimenti per lui. Sin dal primo minuto della gara ero concentrato a non subire gol, quello era fondamentale per la squadra ed anche per me”.

Durante il torneo, Fariñez ha avuto anche l’occasione di festeggiare un gol grazie al rigore trasformato nella vittoria 7-0 contro il Vanuatu. “Devo confessare che é stata un’occasione che mi ha preso di sorpresa. Durante gli allenamenti ne avevo battuti tanti, e ne avevo sbagliati tanti. Rafa sempre mi diceva ‘non ti spaventare quanto ti daró l’occasione’”.

Grazie all’eccellente mondiale disputato, molti club hanno mostrato il loro plauso per le prestazioni del portiere nato 19 anni fa a Caracas. Uno dei club che ha intenzione di portare Fariñez in Europa é il Benfica che in questa sessione di calciomercato ha perso il suo estremo difensore, Ederson Moraes approdato al Manchester City.

Adesso Fariñez raggiungerà il ritiro del Caracas che questo fine settimana sará impegnato contro il Deportivo La Guaira. “Sono orgoglioso dei miei compagni perché sono in semifinale, adesso saró con loro e cercheró di apportare il mio granellino di sabbia per essere campioni”.

(Fioravante de Simone)

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