Nuovo calo delle liti col fisco, 470mila ancora pendenti

Pubblicato il 16 giugno 2017 da ansa

ROMA. – Italiani sempre in lite col fisco, anche se la montagna di ricorsi comincia a ridursi, soprattutto grazie alla mediazione. Nel 2016 infatti sono ancora 470mila le liti pendenti, per circa 51 miliardi, ma lo ‘stock’ prosegue il suo trend di discesa.

Rispetto allo scorso anno il ministero dell’Economia ha registrato infatti un -11,6% dovuto soprattutto alla riduzione dei nuovi ricorsi. Ogni causa, infatti, continua a richiedere lunghi tempi di attesa per arrivare al giudizio definitivo, nel quale, tra l’altro le agenzie fiscali vincono nel 70% dei casi (percentuale che sale al 90% per i Monopoli).

I tempi lo scorso anno si sono leggermente accorciati per i processi in primo grado, davanti alle commissioni provinciali, dove ora si impiegano in media 76 giorni in meno rispetto al 2015 e 180 rispetto al 2014. Servono comunque in media di 781 giorni, circa 2 anni e 2 mesi, che di fatto raddoppiano se il ricorso arriva al secondo grado di giudizio, davanti alle commissioni regionali. In quel caso, in totale servono in media altri 778 giorni di attesa, on un allungamento di 27 giorni rispetto al 2015 e di 49 giorni rispetto al 2014.

Tra le 470mila liti che ancora attendono giudizio il 62,9% (295.104) è in giacenza da meno di 2 anni, il 27,3% (128.437) è in giacenza da un periodo compreso tra 2 e 5 anni e solo il 9,7% (pari a 45.606) è in giacenza da più di 5 anni. Lo scorso anno sono stati 231.713 i nuovi ricorsi, il 9,8% in meno rispetto all’anno precedente, per circa 31,7 miliardi, con un valore medio per singola controversia di 137mila euro.

Ad essersi ridotti soprattutto i ricorsi nel primo grado di giudizio, del 13%, con una diminuzione che si concentra sulle piccole liti, quelle sotto i 20mila euro per le quali si può attivare la mediazione. Con l’obiettivo di ridurre ancora il contenzioso in giudizio questa soglia per la mediazione è stata ora portata a 50mila euro e il governo ha proposto, con la ‘manovrina’ appena approvata in via definitiva, anche la ‘rottamazione’ delle vecchie liti pendenti.

Nonostante il forte calo le piccole liti rappresentano però ancora 71,5% dei ricorsi definiti (in totale nel 2016 si sono chiusi procedimenti per 32 miliardi) mentre il valore medio della singola controversia decisa è di 109mila euro.

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