Ecoanalitica, niente pronostici positivi per l’economia venezuelana

CARACAS. – Durante l’evento Escenarios 2017, organizzato dalla Camera di Caracas, lo specialista ha informato che l’inflazione sottostante, cioè quella che misura l’evoluzione dei prezzi non controllati è arrivata all’ 860% a maggio.

Secondo Oliveros, il governo ha “formalizzato molte vie informali” che si utilizzano per comperare beni che scarseggiano. Ora quasi tutto quello che prima vendevano i così chiamati bachaqueros si può trovare al supermercato a prezzi maggiorati, perciò rivolgersi ad un bachaquero non è più appetibile come lo era qualche mese fa.

Oliveros ha precisato che le liquidazioni in dollari per il settore privato sono scese di un 44%. E il suo pronostico è che le importazioni si aggireranno attorno ai 15.500 milioni di dollari, dei quali soltanto poco più di 6000 milioni provengono dal petrolio.

Riferendosi al Dicom, sistema che assegna valuta estera, ha detto che funzionerà soltanto fino a luglio perché dopo il governo dovrà saldare il debito estero che scade verso la fine del 2017 e finora non ha mai smesso di pagare.

L’economia non può considerarsi “dollarizzata” ma mostra una enorme ed accelerata perdita del potere di acquisto. Il cambio legale è arrivato a 2600 dollari per bolivar con l’ultima asta Dicom, ma la scarsità di valuta ha portato il dollaro a superare i 8000 nel mercato nero.

Olivares si è riferito anche al mercato petrolifero spiegando che il Venezuela ha perso quasi 300.000 barili al giorno nell’ ultimo anno, cifra che è stata persino superata da quando Maduro è presidente. Ovviamente questa perdita incide negativamente sul flusso di cassa del paese.

D’altra parte l’economista Leonardo Busniak crede che l’unica maniera perché il prezzo del petrolio salga è che accada un conflitto bellico tra Trump e Corea del Nord, un disaccordo con l’Iran, un conflitto tra gli Usa e la Cina o una nuova escalation bellica tra Mosul e Raqqa.  Pronostici non auspicabili.

Le distorsioni del sistema economico sono troppe, e anche se il paese non è ancora entrato in un ciclo di iperinflazione a livello macroeconomico, gli indicatori segnalano un problema cronico.

Oliveros pensa che Maduro non riuscirà a fermare le proteste perché non è capace di migliorare la situazione economica. La gente è preoccupata e continuerà a manifestare per strada.