Oea, Estados Unidos flexibiliza su posición

Pubblicato il 19 giugno 2017 da redazione

CANCÚN.–  Estados Unidos abrió una ventana al diálogo al flexibilizar su posición con el objeto de permitir  que del cónclave de cancilleres de la Oea salga una declaración de consenso sobre el caso Venezuela.

Kevin Sullivan, representante interino de Estados Unidos ante la OEA, señaló que  el objetivo es alcanzar un “punto medio” entre las posturas existentes.

– Tenemos que ser flexibles – dijo -. Estamos intentando encontrar un punto medio cómodo, en el cual podamos expresar las preocupaciones que todos tenemos sobre la situación y diseñemos algunos pasos que pensamos que podemos tomar juntos.

De acuerdo a la agencia Dpa, con quien Sullivan sostuvo una conversación telefónica,  en ningún momento se hizo referencia a llamadas a cancelar la Constituyente entre los elementos sobre los que basar la declaración.

Estados Unidos, y otros países de la región,  integra el grupo de 14 naciones que, en varias oportunidades, ha presentado textos de declaraciones que, con un lenguaje diplomático, solicitan al presidente Nicolás Maduro, entre otras cosas, un calendario electoral claro y libertad para los presos políticos.

También México, anfitrión de la reunión de consulta de los cancilleres y de la 47 Asamblea General del organismo panamericano, es integrante del grupo de naciones que busca  una salida democrática a la crisis de Venezuela.

Los países del Caricom, tradicionales aliados del gobierno del presidente Maduro, presentaron otra propuesta. Esta es más suave y no recoge las denuncias contra la Constituyente ni la llamada a liberar a los presos políticos.

 

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