Muore di infarto mentre gli demoliscono la casa abusiva

Pubblicato il 19 giugno 2017 da ansa

SALERNO. – La casa era stata già recintata, all’ingresso compariva il cartello di avvio del cantiere. Significava che di lì a breve sarebbero iniziati i lavori per l’abbattimento della sua abitazione. Il dolore e la disperazione per quello scenario sono stati troppo forti. Il suo cuore non ha retto e cosi Salvatore Garofalo è stato stroncato da un infarto davanti all’uscio di casa. La tragedia è avvenuta nel Salernitano, a Eboli, in località Campolongo.

Salvatore Garofalo, 64enne di Poggiomarino, viveva ormai dagli anni Ottanta in via Caracciolo. “Nella stessa zona ci sono – secondo l’avvocato Damiano Cardiello che segue la famiglia – almeno altre dodici, quindici case abusive. Ma più che di case, parliamo di manufatti. E’ una zona dove il degrado la fa da padrona, purtroppo”.

Il pensionato – che aveva il sussidio statale dopo il trapianto di un rene – abitava insieme alla moglie, Maria Izzo e ai tre nipoti, tutti minorenni. La coppia, ex braccianti agricoli entrambi, aveva tre figli: Enzo, Lucrezia e Domenica. Dal 1998 andava avanti il braccio di ferro con lo Stato.

“Al momento – sottolinea ancora il legale – prima di vedere se la struttura verrà effettivamente abbattuta, è da attendere la concessione in sanatoria da parte del Comune di Eboli che verrà valutata, la Camera di Consiglio della Corte di Appello con l’incidente di esecuzione e poi l’eventuale approvazione del ddl Falanga. Non dimentichiamo che in quella casa abitano anche tre bambini piccoli.

La situazione è molto delicata. Salvatore è stato vittima di uno Stato burocrate e formale. Io – sottolinea ancora l’avvocato – avevo chiesto la sospensione della demolizione il 27 maggio. Quella era la loro prima e unica casa di proprietà che avevano. Si sarebbe potuto pensare ad una sospensione di un anno in attesa di attendere il futuro del ddl Falanga, invece la macchina burocratica non si è fermata”.

Proprio in seguito alla tragedia, il senatore di Ala, Ciro Falanga, firmatario del ddl sugli abbattimenti, ha annunciato le sue dimissioni da senatore già minacciate se il testo “non fosse stato approvato entro l’estate”. Attualmente il testo, osteggiato dagli ambientalisti, è all’esame della Commissione Giustizia della Camera che ne comincerà l’esame giovedì prossimo dopo una serie di passaggi tra i due rami del Parlamento.

Si sono svolti i funerali di Garofalo, la cui salma è stata tumulata nel cimitero di Eboli. Dolore e sconcerto anche da parte del sindaco Massimo Cariello. “Si tratta di una tragedia imprevedibile. Purtroppo, abbiamo ereditato un abusivismo spaventoso nel nostro territorio. Sono tanti i casi simili. Mi auguro che quando ci siano abbattimenti, si parta prima dalle seconde e terze case, nonché dai ruderi abusivi presenti”.

(di Francesca Blasi/ANSA)

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