Pompeyo Márquez: un pezzo di storia politica venezuelana che se ne va

Pubblicato il 21 giugno 2017 da redazione

CARACAS. – Pompeyo Marquez è arrivato a 95 anni e non si conoscono di preciso le cause della sua morte ma le dimostrazioni di affetto e riconoscimento da amici e politici non sono mancate. Jesús “Chuo” Torrealba l’ha ricordato come un gran maestro con più di ottanta anni di lotta politica alle spalle.

Il poeta Homero Arellano, poco tempo fa, l’aveva definito “un essere collettivo” proprio perché Marquez aveva capito che nell’unità si costruisce un paese, e l’appartenenza ad un partito non deve scalfire la volontà di lotta a beneficio della giustizia per tutti. E questa sua idea di “unità” è stata rispettata e riconosciuta da molti.

Marquez, pur non essendosi mai laureato è riuscito a mettere bianco su nero le sue idee in maniera brillante e precisa. La sua intelligenza ed umiltà l’hanno formato accanto ad amici intellettuali di partito che lo hanno sempre ammirato.

È nato il 28 aprile 1922 a Ciudad Bolívar. La sua vita politica pubblica è iniziata nel 1936. Iscritto alla Federazione degli Studenti del Venezuela, ha lottato contro la dittatura di Marcos Pérez Jiménez con lo pseudonimo di “Santos Yorme”.

Dopo l’uscita di scena di Pérez Jiménez, Márquez ha seguito i precetti della Costituzione del 1961, ma vedendo che il partito comunista venezuelano Pcv era stato escluso, è tornato alla lotta armata.

Per questo è stato imprigionato durante il governo di Romulo Betancourt, ma è evaso tre anni più tardi con Petkoff e Garcia Ponce, con i quali avrebbe continuato la sua lotta politica.

Nel 1971 fonda il partito Mas (Movimento al Socialismo) accanto a Teodoro Petckoff e altri suoi compagni di lotta come risposta alle critiche sorte contro il modello sovietico. E con il Mas è riuscito ad ottenere uno scagno nel Congresso Nazionale.

Con il governo di Jaime Lusinchi (Acción Democrática) ha formato parte della Commissione Presidenziale per la Riforma dello Stato e più tardi, nel 1989, è stato designato da Carlos Andrés Pérez come Membro Presidenziale per gli Affari di Frontiera e Ministro di Sato per lo Sviluppo delle Frontiere tra il 1994 e il 1998.

Ma dal 1999 è stato un chiaro oppositore e critico delle politiche di Hugo Chávez e la vittoria di Chávez l’ha indotto a lasciare il Mas perché il partito aveva sostenuto il defunto Presidente. Lasciato il Mas, Márquez si è iscritto al partito di opposizione Un Nuevo Tiempo con il quale ha espresso le sue idee contrarie al governo di Nicolás Maduro.

Ha dedicato molti dei suoi ultimi anni a scrivere saggi ed articoli, formando parte dello staff di giornalisti per Tal Cual, giornale fondato dal suo amico Teodoro Petkoff. L’ultimo suo scritto, pubblicato i 18 di giugno, riguardava le recenti decisioni della Procuratrice della Repubblica e le manifestazioni da lui sostenute, proprio perché temeva l’insediarsi di una dittatura militare.

Lottatore instancabile per la democrazia, Márquez sarà ricordato come tale, specialmente durante questo periodo convulso di storia venezuelana.


La Redazione della Voce d’Italia è oggi accanto alla famiglia di Pompeyo Marquez, tenace avversario del regime militare imposto da Marcos Pérez Jiménez e indefesso difensore dei Diritti Umani. Con Pompeyo Márquez, maestro di vita ed esempio di onestà intellettuale e politica, la “Voce” ha condiviso il suo amore per la democrazia, la libertà e l’uguaglianza e la lotta contro ogni forma di dittatura e dispotismo, ieri e oggi.

Ultima ora

01:53Charlie Rose accusato molestie, sospeso

(ANSA) - NEW YORK, 20 NOV - Lo scandalo delle molestie sessuali travolge anche Charlie Rose, lo storico giornalista americano. Cbs lo sospende e la Pbs blocca la produzione e la distribuzione dello suo show per accuse di molestie sessuali da parte di otto donne.

22:41Inviato proiettile con missiva a sindaco Lega di Cascina

(ANSA) - CASCINA (PISA), 20 NOV - Una lettera anonima di minacce e di poche righe contenente un proiettile calibro 28 è stata recapitata stamani al sindaco leghista di Cascina (Pisa), Susanna Ceccardi. Lo ha reso noto lo stesso sindaco spiegando all'ANSA di "non essere al momento in grado di valutare se è davvero pericolosa o meno, ma che comunque non rinuncerò alla mia azione politica". Nella missiva c'è scritto: "Con il tuo razzismo non andrai da nessuna parte. Accetta questo nostro pensiero. Ripuliremo Cascina dalle merde come te". La lettera anonima è stata recapitata in Comune e aperta dall'ufficio protocollo dell'amministrazione cascinese. Il foglio è stato subito consegnato ai carabinieri che l'hanno inviata alla polizia scientifica per effettuare tutti i rilievi del caso. "Io sono convinta - ha concluso Ceccardi - di non essere razzista, ma solo di voler lavorare al servizio dei miei concittadini. E il mio impegno politico a favore prima di tutto degli italiani proseguirà".

22:28Coppa America: ecco nuove barche,monoscafi da oltre 22 metri

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - La 36/a edizione dell'America's cup di vela è cominciata con un salto nel futuro, ma senza rinnegare in toto il passato. Non si tratta di un compromesso tecnologico, ma di una scelta ben precisa, che precede una mini-rivoluzione sostanziale. Da Auckland, nella serata italiana, è rimbalzata la notizia della scelta ufficiale delle nuova barca, da parte di Emirates team New Zealand, il 'defender' del più prestigioso e antico trofeo velico, la cui fase finale si disputerà nel 2021 proprio in Nuova Zelanda. Frutto del lavoro condiviso tra i progettisti del team 'kiwi' e quelli di Luna Rossa, 'challenger of record' (con il guidone del Circolo della vela Sicilia di Palermo) e quindi primo sfidante ufficiale dell'edizione che verrà, la nuova imbarcazione, denominata Ac75, è in realtà un monoscafo rivoluzionario, della lunghezza di 22,86 metri, dotato di appendici (foil) lunghe oltre cinque metri ciascuna, che promettono velocità e spettacolo in ogni condizione di vento, ma anche di mare.

20:51Coniugi uccisi: sottoposto a fermo figlio vittime

(ANSA) - NAPOLI, 20 NOV - E' stato sottoposto a fermo Graziano Afratellanza, per il duplice omicidio dei suoi genitori, la scorsa notte a Parete, nel Casertano. A suo carico sono stati raccolti gravi indizi. In particolare sin dai primi accertamenti è risultato che i due ottantenni erano stati sgozzati con una lama di 14-15 centimetri mentre dormivano. L'esame esterno ha subito fatto ipotizzare ad un'aggressione: il figlio, unico convivente delle vittime si era reso sin da subito irreperibile a bordo della proprio automobile. Durante le indagini trovato abbandonato lungo una strada sterrata, il coltello a lama liscia compatibile con quella dell'omicidio. (ANSA).

20:40Terremoti: transennato Battistero Parma per accertare danni

(ANSA) - PARMA, 20 NOV - I tecnici del Comune di Parma hanno deciso di transennare l'area limitrofa al Battistero di Parma per verificare la staticità di alcuni torrini della parte superiore dell'importante edificio storico, che potrebbero essere rimasti danneggiati dal terremoto di magnitudo 4.4 che ieri ha colpito la provincia emiliana. Sono in corso alcuni controlli da parte dei Vigili del Fuoco che stanno verificando se ci sono state parti effettivamente danneggiate che richiedano un intervento. L'area resterà transennata almeno fino a domani. (ANSA).

20:32Resa Tavecchio: Moratti, per lui choc ma doveva aspettarselo

(ANSA) - MILANO, 20 NOV - ''Mi spiace dal punto di vista umano perché ce l'ha messa tutta ma è stato in qualche modo sfortunato. Il tutto però ha una sua logica e purtroppo la vita è così. Cosa serve ora? Bisogna voler bene alla Nazionale. Serve qualcuno che 'la prenda' con onore e con il cuore, per capire il tipo di responsabilità''. L'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti, premiato con la Guirlande d'Honneur di Sport Movies & Tv 2017 - 35th Milano International Fict Fest, commenta così le dimissioni Carlo Tavecchio. ''Per lui è stato uno choc, l'ha presa male, ce l'aveva con il destino. D'altro canto - continua Moratti - poteva però aspettarselo. Se mi aspettavo le dimissioni di Ventura? Sì, me le aspettavo. Comunque in generale, come Nazionale, ce la siamo sempre cavata con grossi colpi di fortuna. Ora si parla di stranieri, giovani, ma i giovani delle squadre di Serie A sono tutti molto forti quindi si fa un lavoro attento. Bisognerà vedere in che modo migliorare anche questa gestione''.

20:31Resa Tavecchio: Montella,in 2016 scambio pensieri con Lippi

(ANSA) - MILANO, 20 NOV - Prima di accettare la panchina del Milan, Vincenzo Montella fu tra gli allenatori presi in considerazione per il posto di ct della Nazionale, come ha confermato lo stesso allenatore rossonero. "Avevo parlato con Marcello Lippi, c'era stato uno scambio di pensieri a fine campionato 2015/16, nulla di più", ha raccontato a Milan Tv Montella.

Archivio Ultima ora