Più equità con 80euro e quattordicesima, ma non per i giovani

Pubblicato il 21 giugno 2017 da ansa

Brusca frenata assunzioni stabili, -32% in 9 mesi

ROMA. – Senza la mano dello Stato le disuguaglianze economiche in Italia sarebbero ancora più forti. A certificarlo è l’Istat, che sottolinea come le politiche di redistribuzione del reddito, attraverso tasse e sussidi, abbiano “significativamente” abbassato i divari. E, stando alle simulazioni dell’Istituto, gli ultimi interventi, dagli 80euro alla quattordicesima, “hanno aumentato l’equità”. Effetti che si fanno sentire per i più anziani e non per i giovani.

“L’intervento pubblico”, soprattutto grazie alle pensioni, riduce di un terzo l’indice di Gini, misura delle distanze nella ricchezza, rispetto a uno scenario in cui comanda solo il mercato. Il contributo che arriva dalle imposte ha invece una portata più contenuta. Il risultato è che oltre la metà di chi ha redditi familiari azzerati o molto bassi vede migliorata la propria posizione. Recupero più marcato anche per il Sud. Ma gli ‘effetti indesiderati’ ci sono, con peggioramenti anche per il 49,6% di chi ha redditi medio bassi. Tra i vincitori ci sono sicuramente le famiglie anziane. Al contrario i giovani e i genitori soli sono i “meno tutelati”.

Per l’Istat gli ultimi provvedimenti rispettano il principio della progressività: l’aiuto diminuisce al salire del reddito. Della mensilità in più se ne avvantaggeranno così le fasce più povere. Diverso il discorso per gli 80 euro, anche perché, si legge nel report, “non è prioritariamente disegnato come misura anti-povertà”. Divisa la popolazione in cinque fette, il 45,9% delle famiglie beneficiarie, dove c’è almeno un interessato, si trova nel secondo gruppo più ricco.

Tuttavia è il bonus ad imprimere “il maggiore impatto redistributivo”, chiarisce il direttore della produzione statistica Istat, Roberto Monducci. Gli 80euro, dice, “hanno ridotto la disuguaglianza dal 30,4% al 30,2%%”. Probabilmente perché l’integrazione è più sentita, in proporzione, tra i più poveri. Lieve la spinta della quattordicesima (che partirà da luglio).

Resta critico il Codacons, mentre per l’Unc siamo comunque tra “i peggiori in Europa”. Secondo la leader della Cgil, Susanna Camusso, parlare di riduzione delle iniquità è solo “propaganda”. Il M5s lamenta come alcune categorie, i giovani, siano state “abbandonate”. Il Governo difende il suo operato, con la sottosegretaria Maria Elena Boschi, che sottolinea: “Possono continuare a dirci di tutto, ma noi andiamo avanti nel nostro lavoro perché i risultati arrivano”.

(di Marianna Berti/ANSA)

Ultima ora

19:58Calcio: Juve, Allegri “asticella si alza, rivali più forti”

(ANSA) - VILLAR PEROSA (TORINO), 17 AGO - "L'asticella si alza, il margine d'errore si assottiglia: ci vuole calma, equilibrio, la stagione è lunga". Così Massimiliano Allegri dopo l'amichevole in 'famiglia' a Villar Perosa, appuntamento classico nella pre-stagione della Juventus: "Iniziamo sabato e dobbiamo cercare di farlo con il piede giusto - ha aggiunto il tecnico -, dopo 6 anni di scudetti, tutto quello che i ragazzi hanno fatto, che la società ha fatto, è sempre più difficile". Nulla di scontato, quindi, neanche per la squadra che ha monopolizzato le ultime sei stagioni: "Vincere è una cosa straordinaria, ogni successo va gustato e festeggiato. I favoriti? Partiamo tutti alla pari e credo ci voglia molto rispetto, in Italia le avversarie si sono rafforzate, perché metteranno qualcosa in più per battere la Juventus, ma la stagione per noi passa dal campionato italiano per fare poi una buona stagione in Europa".

19:56Calcio: Juve, Allegri, un errore pensare sempre a Cardiff

(ANSA) - VILLAR PEROSA (TORINO), 17 AGO - Pensare sempre a Cardiff "è un errore, giocare le finali di Champions non è una cosa che capita tutti i giorni". Massimiliano Allegri è tornato sul ko in finale di Champions League con il Real Madrid a margine dell'amichevole di Villar Perosa tra la prima squadra e la Primavera della Juventus: "Nelle due finali (2015 e 2017, ndr) abbiamo perso ma contro Barcellona e Real Madrid - ha aggiunto ai microfoni di Jtv -. É una Champions diversa da quella di 30 anni fa, un calcio completamente diverso e non si possono fare paragoni, ma nello stesso tempo Cardiff va cancellata perché c'è un'altra stagione. La vita ti presenta sempre altre possibilità, quindi noi dobbiamo cercare di fare una grande Champions, ma dobbiamo farlo passando attraverso il campionato".

19:43Barcellona: il dolore di Leo Messi “Sii forte”

(ANSA) - ROMA, 17 AGO - "C'è stato un attacco terroristico a Barcellona. Sii forte Barcellona": così il fuoriclasse del club blaugrana Leo Messi esprime il dolore, dopo l'attentato sulle Rambla, in un post con una foto che ritrae la città catalana dall'alto. Messaggio anche del Barca: "Con il cuore pesante per l'attacco alla nostra città. Tutta la forza e la stima per le vittime, le loro famiglie e cittadini di Barcellona", scrive il club catalano. "La città più bella del mondo, noi soffriamo per voi: forza e coraggio" il messaggio del'altro club, Espanyol.

19:12Calcio: Marotta, Juve e Milan favoritissime

(ANSA) - VILLAR PEROSA (TORINO), 17 AGO - "La Juventus è favoritissima per la vittoria dello scudetto, altrettanto il Milan per la campagna acquisti dispendiosa che ha fatto". Questa la griglia di partenza della Serie A secondo l'amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta: "Tra le favorite ci sono anche l'Inter, che ha trovato stabilità - ha proseguito Marotta - e il Napoli, per continuità e processo di crescita che sta dando risultati". Assente nel vernissage di Villar Perosa il centrocampista francese Matuidi, ma non c'è nessun giallo: "Abbiamo - ha spiegato Marotta - un accordo verbale col Psg, ha sostenuto le visite mediche, non ha avuto tempo di venire qui ma a breve sarà ufficiale il suo trasferimento". Il dg bianconero blinda Alex Sandro. "Vuole rimanere qui, abbiamo respinto al mittente le richieste. Non tratteniamo gli scontenti, non c'è nessun caso, ma ci sono ancora 15 giorni per gestire eventuali richieste di altre società".

19:06Migranti: Serracchiani, Austria blocchi chi entra in Italia

(ANSA) - TRIESTE, 17 AGO - "Lo schieramento di 70 soldati austriaci sul Brennero può essere utile, se contribuiranno a limitare il flusso dei migranti illegali dall'Austria verso l'Italia". Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando l'annuncio delle autorità austriache, a proposito di un imminente dispiegamento di militari sul confine con l'Italia. "Sappiamo che la campagna elettorale, in Austria come in Italia, induce ad alzare i toni e - ha continuato Serracchiani - a immaginare gesti a effetto, ma l'auspicio è che ci sia prima di tutto il senso di responsabilità a guidare determinate scelte. Questa in particolare non ha alcun effetto pratico e soprattutto è contraddittoria, dal momento che siamo noi, in particolare in Friuli Venezia Giulia, a registrare arrivi di migranti in rientro dai Paesi del nord. Per questo, è importante migliorare sempre di più la collaborazione tra forze dell'ordine sull'area confinaria".

19:00Calcio: Marotta, per Keita fatta offerta congrua

(ANSA) - VILLAR PEROSA (TORINO), 17 AGO - "Keita? Un'opportunità che, per condizioni contrattuali ed età, tutte le società devono tentare di cogliere, nel rispetto del presidente Lotito e della Lazio". Così Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, sulla trattativa che coinvolge l'attaccante senegalese di proprietà dei biancocelesti: "Emre Can e Rabiot sono giocatori il cui contratto scade nel 2018, come Keita, ma che giocano titolari nelle loro squadre senza alcun dramma - ha aggiunto Marotta, a margine dell'amichevole in famiglia a Villar Perosa -. Noi abbiamo fatto un'offerta a Lotito che riteniamo congrua, lui è padrone di decidere le strategie in casa propria e noi ci siamo ritirati".

18:41F.1: Alonso, senza progetto vincente lascio

(ANSA) - ROMA, 17 AGO - "Un progetto vincente o lascio la F1": Fernando Alonso ha le idee chiare sul suo futuro nel Circus e dice "tra novembre e dicembre deciderò il da farsi". Parlando con la CNN durante la pausa estiva, il 36enne pilota della McLaren ha fatto sapere che se la F1 non gli darà più occasione di primeggiare "guarderò altrove. La F1 è ancora la mia priorità, è la mia vita e vincere il campionato mondiale è quello che spero", ha detto il due volte iridato. "Se non vedo nessun progetto che mi permetterà di battermi per la vittoria, guarderò al di fuori del F1. Questa è una decisione che prenderò a fine anno. Prima, valuterò e proverò ogni possibilità". A 36 anni la fame di successo di Alonso resta comunque intatta, come ha dimostrato la sua esperienza alla 500 Miglia di Indianapolis a maggio. "Ho corso lì e ho provato ancora la sensazione che posso vincere questa gara - ha affermato - e la sensazione di poter vincere quella gara è stata davvero speciale".

Archivio Ultima ora