Usa: nuovo video shock su uccisione nero da parte di agente

WASHINGTON. – Scatena una nuova ondata di proteste sui social media ma non chiarisce l’accaduto in modo definitivo il nuovo video choc sulla morte di Philando Castile, il conducente afro-americano ucciso da un agente durante un banale controllo lo scorso luglio a S. Paul, Minnesota.

Milioni di persone hanno già visto le immagini drammatiche dopo gli spari diffuse live su Facebook dalla fidanzata della vittima, che era seduta accanto a lui, mentre la figlia minorenne era sui sedili posteriori. Pochi però finora avevano visto il nuovo video, diffuso dagli investigatori dopo la fine del processo al poliziotto che ha sparato, Jeronimo Yanez, assolto nei giorni scorsi ma poi licenziato.

Nel filmato, ripreso da una telecamera dell’auto dello stesso Yanez, parcheggiata dietro a quella di Castile, si può constatare come una discussione inizialmente calma ed educata si trasformi in pochi secondi in una situazione tesa e poi fatale. Prima di scendere dalla vettura, Yanez aveva detto via radio ad un collega che gli sembrava di aver riconosciuto in Castile l’autore di una rapina di pochi giorni prima, anche se non la menziona quando arriva un secondo agente a supporto.

Nel video si vede Yanez che chiede patente ed assicurazione dopo aver contestato al conducente la rottura di un faro posteriore. Castile risponde cortese e consegna i documenti. Poi aggiunge: “Signore, devo dirle che ho un’arma con me”. Il poliziotto mette la mano sulla fondina e intima: “Ok, non toccarla”. Il guidatore tenta di rispondere ma l’agente, sempre più teso, grida “non tirarla fuori, non tirarla fuori” e poco dopo gli esplode contro sette colpi.

“Non stavo prendendola”, si sente dire Castile ormai morente. Il problema è che il filmato non mostra le mani di Castile e cosa stava facendo prima che Yanez gli sparasse. Nel processo il poliziotto ha sostenuto che il conducente stava afferrando l’arma.