Brexit: May sulla graticola, si tratta sulle Agenzie Ue

BRUXELLES. – I leader dei Ventisette hanno fatto a Bruxelles qualche piccolo passo avanti sulla questione delle due agenzie che dopo la Brexit dovranno lasciare Londra, facendo “progressi”, come hanno detto fonti Ue, sulla definizione della procedura per la loro assegnazione, dato che sono numerosi a paesi a volerle ospitare dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue.

Nel frattempo la cancelliera tedesca Angela Merkel ha smentito i rumors che la vedevano in combutta sottobanco col presidente Emmanuel Macron per spartirsi l’agenzia del farmaco (Ema) e l’autorità di controllo delle banche (Eba). I criteri e le procedure per aggiudicarsi i due organismi, (a cui anche l’Italia è candidata – tra i molti contendenti – con Milano per l’Ema) hanno tenuto banco nel dopocena a 27, mostrando ancora numerose faglie.

Intanto, ad un anno dal referendum sulla Brexit, mentre il piano May per l’uscita dal blocco rischia di naufragare, la premier britannica al vertice dei leader europei ha tentato di celare le sue ansie col sorriso, anticipando i principali ingredienti della proposta ‘made in Uk’ per garantire i diritti degli oltre tre milioni di cittadini Ue oltremanica Manica.

Il documento, come annunciato dal negoziatore britannico David Davis, sarà pubblicato nel dettaglio lunedì, e costituirà la base di discussione per lanciare nel vivo la trattativa al prossimo round del 17 luglio, sempre che la premier britannica riesca a concludere un accordo con gli unionisti nordirlandesi del Dup, per garantirsi una maggioranza in parlamento.

“L’inizio dei negoziati è stato molto costruttivo” riconosce May, che ribadisce come la trattativa debba includere anche “la costruzione della partnership futura”, e avverte di aspettarsi reciprocità nella garanzie degli 1,2 milioni di britannici residenti in Ue.

Tra i leader europei però c’è ancora chi spera in una marcia indietro di Londra, come il presidente del Consiglio Donald Tusk, che riprendendo l’aria di “Imagine” di John Lennon dichiara “You may say I am a dreamer…”. O il premier olandese Mark Rutte che rivela di “odiare la Brexit sotto tutti i punti di vista”. Per Angela Merkel però la priorità resta comunque “il futuro dei 27”.

Finita la cena, la premier britannica ha abbandonato il vertice per lasciare spazio alla discussione sui criteri e le procedure per il trasloco delle agenzie Ue. Il documento preparato dal presidente della Commissione Jean Claude Juncker e da Tusk è arrivato aperto sul tavolo dei leader dopo la battaglia tra diplomatici e sherpa dei Paesi dell’Europa dell’Est decisi a conquistare ‘un posto al sole’ facendo prevalere il criterio dell’equilibrio geografico, e Stati come Italia, Olanda, Svezia, Francia, e Germania, che invece spingevano per una decisione basata su criteri oggettivi come continuità operativa e accessibilità, attraverso una valutazione severa della Commissione Ue. Secondo più fonti si stanno facendo progressi sul dossier e sarebbero state accolte, nel loro spirito, anche le proposte italiane.

(di Patrizia Antonini/ANSA)