Morto nello Stato Aragua giovane durante le proteste

CARACAS – Cresce il numero delle vittime della protesta e della repressione. Ferito da un colpo d’arma da fuoco, in una manifestazione nello Stato Aragua, José Figuera, di 17 anni, è deceduto nonostante gli sforzi dei medici per salvarlo. La notizia è stata data dal deputato Lester Toledo. Sono ora 76 i morti in poco piú di 80 giorni ininterrotti di protesta.

Il deputato ha informato che il giovane Figuera, mentre osservava una manifestazione di protesta, è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa. A sparare sembra siano stati alcuni motociclisti armati. Caryl Bertho, governatrice dello stato Aragua, ha immediatamente responsabilizzato quelli che ha definito “gruppi di squadristi”. La Governatrice, inoltre, ha denunciato che, dietro  le bande violente protagoniste della violenza,  ci sono i partiti dell’opposizione che si adoperano per creare “un vero e proprio scenario di guerra”. Il pesante bilancio della violenza e dei saccheggi secondo Bertho è: 80 negozi – supermercati, farmacie, macellerie, forni e negozi di liquori -, sedi del partito di governo Psuv e dell’azienda telefonica pubblica Cantv distrutti.

Mariela Magallanes, La deputata Mariela Magallanes, eletta nello Stato Aragua, ha rispedito al mittente ogni accuse e fatto notare che giá dal giorno precedente aveva denunciato l’azione dei “colectivos” (bande armate di motociclisti).

– Seminano il terrore, il caos e la distruzione per poi dare la colpa a noi – ha detto la deputata.