Assediato il Parlamento, un elicottero lancia granate sul Tsj

CARACAS – Un elicottero che sorvola la capitale, parlamentari aggrediti dalla Guardia Nazionale che ironicamente dovrebbero proteggerli, il capo dello Stato che, in una trasmissione a rete unificate, afferma che la “rivoluzione bolivariana non si arrenderà mai; ciò che non si è potuto con i voti si farà con le armi, libereremo la nostra Patria”.
I venezuelani hanno vissuto ore di grande confusione in una giornata che comunque era trascorsa in un clima di “tensa tranquillità”, tra saccheggi e speculazioni. La prima sorpresa è arrivata quando un elicottero del Cicpc, la scientifica venezuelana, si è alzato in volo e dopo aver sorvolato parte della capitale con uno striscione in cui era scritto 350 (l’articolo che autorizza i cittadini alla ribellione qualora si ritenga che il governo stia violando la costituzione) libertà, ha lasciato cadere due granate sull’Alta Corte. Il pilota del velivolo, identificato come Oscar Pèrez, ha lanciato una proclama assicurando di non essere inscritto a nessun partito politico.

Quindi, l’irruzioni della Guardia Nazionale con alcune casse nell’area riservata dell’Assemblea Nazionale. Il Presidente del Parlamento, Julio Borges, ha chiesto di poter verificare di cosa si trattasse. Richiesta non soddisfatta dalla Guardia Nazionale. I deputati hanno insistito ma sono stati aggrediti dai membri della Guardia mentre all’esterno i soliti gruppi violenti filo-governativi assediavano il Parlamento gridando insulti e consegne contro i parlamentari. La presenza dei gruppi violenti si prolungava per alcune ore facendo temere per l’incolumità dei parlamentari.
Il presidente Maduro ha assicurato che gli autori dell’attacco sarebbero stati identificati dalle forze speciali e catturati in breve. Il capo dello Stato ha accusato il generale in ritiro Rodrìguez Torres, ex ministro ed oggi esponente della dissidenza di essere legato a una cospirazione golpista
Il Ministro delle Comunicazioni, Ernesto Villegas, da parte sua, ha sostenuto che il pilota dell’elicottero è stato identificato come “un individuo che ha preso le armi contro la Repubblica.”
Intanto, stando ad alcune testimonianza nelle adiacenze di Miraflores circolerebbero mezzi blindati da guerra.