Procuratrice: “Rotto l’ordine costituzionale”

CARACAS – La reazione della Procuratrice Generale della Repubblica, Luisa Ortega Díaz, non si è fatta attendere. Dopo la decisione del Tribunale Supremo di Giustizia di trasferire le funzioni del Ministero Pubblico all’ombudsman, Tarek William Saab, e di respingere l’ennesimo ricorso presentato dalla Procura contro l’Assemblea Costituente convocata dal presidente Nicolás Maduro, è passata al contrattacco.

La Corte, in due polemiche sentenze, non solo ha respinto l’ennesimo ricorso della Procuratrice contro la regolamentazione con la quale è stata convocata la Costituente ma ha anche stabilito che tutte le facoltà e i poteri della Procura sono attribuibili all’Ombudsman, creando di fatto poteri paralleli.

La Procuratrice Generale ha reso noto la posizione dell’istituzione che presiede sottolineando che le sentenze della Corte hanno per obiettivo distruggere il Ministero Pubblico

– E’ una provocazione – ha affermato la Procuratrice -. La Corte, di fatto, sta revocando la Costituzione, la sta derogando. E questo io non lo permetterò. Nell’articolo 133, la Costituzione mi obbliga a difenderla. Di consequenza, esigo che le sentenze emesse siano annullate. In ogni caso, non le rispetteró. Ho giurato difendere la Costituzione e lo faró anche con la vita.

La Procuratrice ha quindi denunciato energicamente che si è in presenza “della rottura dell’ordine costituzionale, si continua a violare la Costituzione”

– Condanno la maniera in cui si getta fango sulla mia persona e sui funzionari dell’istituzione e l’assedio di cui è oggetto il Ministero Pubblico – ha aggiunto assicurando che “la Procura continuerà a svolgere il suo ruolo”.

– C’è qualcuno – ha affermato – che vuole indagini su misura. Ora, immagino, che le pressioni, la repressione andranno in aumento. Questa sentenza ha per obiettivo permettere che si possa attribuire la morte del giovane Pernalete ad un perno e non ad una granata lacrimogene della Guardia Nazionale, come ha determinato la nostra indagine.

La Procuratrice ha anche sostenuto che attualmente “non esiste il dovuto processo”.

– Sono state bloccate tutte le strade – ha accusato -. Siamo in presenza del terrorismo di Stato.

Per concludere, il magistrato ha condannato l’insistenza del governo sulla realizzazione di una Assemblea Costituente e le continue minacce di uso delle armi.

– Si promuove l’odio – ha detto Ortega Díaz -. Sembra siano disperati, stanno creando le condizioni per un colpo di Stato. Il mio appello al Paese è al rispetto della Costituzione.