E’ morto il giovane connazionale ferito durante le proteste

Pubblicato il 28 giugno 2017 da redazione

CARACAS – In meno di 24 ore cinque giovani sono stati assassinati durante le manifestazioni di protesta contro il governo del presidente Maduro. Un altro triste record in quest’ondata di proteste che si susseguono senza sosta da oltre 80 giorni. Alcuni sono morti a causa della violenza irrazionale con cui le forze dell’Ordine reprimono ogni protesta contro il governo, altri invece a causa della irresponsabilità di alcuni autisti che invece di fermarsi hanno cercato, senza pensare alle conseguenze, di rompere i posti di blocco imposti dai cittadini durante il “Trancazo”.
Il giovane connazionale Jhonatan Zavatti, 25 anni, è deceduto dopo essere stato raggiunto alla testa da un colpo di arma da fuoco lunedì scorso, durante una manifestazione antigovernativa. E’ morto a Caracas dopo ore di agonia nonostante gli sforzi disperati dei medici. Zavatti è stata l’80sima vittima delle proteste anti-Maduro; proteste che si susseguono dallo scorso aprile. Jonathan José Zavatti Serrano era stato ferito durante una protesta di piazza a Petare, un quartiere popolare nell’est della capitale.
Roberto Duràn, di 26 anni, è stato ucciso nel quartiere Sucre della Citta di Barquisimeto, nello Stato Lara. Anch’egli partecipava a una protesta contro il governo del presidente Maduro. La morte è avvenuta in seguito ad una grave ferita al petto.
Isael Macadan, 18 anni, è deceduto a causa di due ferite da arma da fuoco: una, quella che gli ha procurato la morte, in testa e l’altra nel braccio destro. Il diciottenne manifestava tra la notte del martedì e l’alba del mercoledì nel settore Tronconal, nello Stato Anzoàtegui.
A Cumaná, nello Stato Sucre, è deceduto, a causa delle ferite riportate durante il “Trancazo”, una manifestazione antigovernativa che ha lo scopo di bloccare il traffico cittadino per alcune ore, Victor Betancourt, anche lui come Macadàn di appena 18 anni. Il giovane è stato investito da un’auto che ha tentato di rompere il posto di blocco imposto dai cittadini
Anche Luis Paz, 20 anni, è morto a causa delle ferite riportate dopo essere stato investito nella Circunvalacion 1 a Maracaibo, nello Stato Zulia. Il giovane partecipava al “Trancazo” quando una vettura nel tentativo di forzare il blocco, lo ha travolto.

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