Il bando di Trump, chi entra e chi no negli Usa

WASHINGTON. – Le nuove linee guida del Dipartimento di Stato per l’applicazione del bando ai cittadini di sei Paesi islamici (Libia, Siria, Iran, Somalia, Yemen e Sudan, per 90 giorni) e a tutti i rifugiati (120 giorni) si basano sull’interpretazione della recente sentenza della Corte Suprema, che ha reintrodotto in vigore parzialmente il provvedimento dalle 20.00 locali (le 02.00 in Italia) escludendo chi abbia una credibile prova di “un rapporto ‘bona fide’ con una persona o una entità negli Usa”.

Il ministero degli Esteri ha operato una distinzione tra ‘close family’ (famiglia stretta) ed “extended family” (famiglia allargata), non senza sollevare polemiche. Rientrano nella prima categoria, e quindi sono esentati dal bando, i genitori (compresi quelli acquisiti), la moglie o il marito, i figli minori o adulti, generi e nuore, fratelli e sorelle, fratellastri e sorellastre. Nella seconda sono invece stati inclusi nonni, zii, nipoti, cugini, cognati, fidanzati ed altri membri della famiglia allargata.

La relazione con una entità (datore di lavoro, azienda, università) “devono essere formali, documentate e stabilite in modo ordinario” e non per “eludere l’ordine esecutivo”. Potranno quindi essere accolti coloro che accettano una offerta di lavoro da una società Usa o che hanno un invito per una conferenza in una università americana, ma una organizzazione nonprofit non potrà cercare cittadini dei Paesi coinvolti e considerarli come clienti per aggirare il bando. Non sarà considerata una relazione ‘bona fide’ neppure una prenotazione già pagata di un hotel o di un autonoleggio.

Il bando non colpisce quanti sono cittadini Usa o hanno una doppia cittadinanza, i detentori di ‘green card’ (residenti permanenti) e di visti in corso, i richiedenti visto che erano in Usa entro il 26 giugno, coloro che hanno ottenuto asilo e i rifugiati che sono già stati ammessi negli Stati Uniti. I visti già concessi non saranno revocati. Il Dipartimento di Stato e quello della sicurezza nazionale avranno la facoltà di ulteriori esenzioni.