Fiat 500, l’automobile mito degli italiani compie 60 anni

ROMA. – La torta, gigantesca, è quasi pronta. Gli inviti sono stati spediti. E amici e parenti – diverse migliaia di persone – sono già in viaggio per arrivare in tempo a questa grande festa. Due gli appuntamenti: il prossimo 4 luglio la ricorrenza dei 60 anni dalla nascita (in questo caso le bollicine si stapperanno a Torino) e il weekend del 7-8 luglio a Garlenda, la località dell’entroterra ligure vicina ad Albenga, per l’edizione 2017 del grande evento organizzato dal Fiat 500 Club Italia e che vedrà arrivare nella cittadina migliaia di cinquecentisti provenienti dall’Italia e da molti altri Paesi europei – come Olanda, Danimarca, Finlandia, Inghilterra e Lussemburgo – e perfino da Giappone, Australia e Sud Africa.

Il sessantesimo compleanno della Fiat 500 (o meglio di quella che inizialmente venne battezzata Nuova 500 per distinguerla dalla Topolino) è un evento davvero significativo, non solo per la storia della Fiat e della motorizzazione del Paese, ma anche per le trasformazioni che hanno caratterizzato la società italiana in questi sei decenni.

La data del 4 luglio ha una doppia valenza nella storia della 500: la prima serie, quella che è rimasta in produzione fino al 1795, venne appunto lanciata quel giorno nel 1957, mentre la seconda (e attuale) generazione – nuovo fenomeno del mercato e ‘arma’ vincente del Gruppo FCA – è stata presentata il 4 luglio del 2017.

La genesi della Fiat 500 risale addirittura al 1936 quando il suo progettista – l’ingegnere Dante Giacosa – aveva già stupito con la prima 500, più conosciuta come Topolino e primo modello popolare italiano. Nel dopoguerra Giacosa, per realizzare l’erede della Topolino, pensa però a un’architettura ben più moderna con carrozzeria autoportante, sospensioni a ruote indipendenti, motore collocato posteriormente e raffreddamento ad aria.

La 500 ‘sessantenne’ è stata prodotta in quasi 3,9 milioni di unità e si è via via arricchita di varianti rispetto al modello base mostrato per la prima volta il 4 luglio del 1957. Anzi, le prime due – la 500 Normale e la 500 Economica – vennero lanciate a pochi mesi dal debutto, in occasione del Salone di Torino di 60 anni fa, per ovviare ad un problema che ‘affliggeva’ la prima versione: la mancanza di un vero divanetto posteriore e l’omologazione per due soli posti.

Nel 1958 arriva la 500 Sport, con il tetto rigido al posto di quello apribile, e la caratteristica fascia rossa sulle fiancate. Nel 1959 debutta la 500 Sport tetto apribile e un anno più tardi la 500 Giardiniera, piccola wagon più lunga di 10 cm della berlina. Nell’autunno del 1960 la 500 diventa 500 D con cilindrata aumentata e velocità che tocca ora i 95 km/h.

Nel 1965 cambia la posizione delle porte – diventano ‘controvento’ e la denominazione diventa 500 F, affiancata nel 1968 dalla 500 Lusso. Nel 1972, infine, arriva l’ultima variante della 500, denominata R e presentata in contemporanea con il debutto della 126 designata a raccoglierne l’eredità. La 500 R esce di produzione nell’estate del 1975.

(di Andrea Silvuni/ANSA)

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