Renzi e Pisapia, sfida a sinistra. Nasce Insieme

Pubblicato il 01 luglio 2017 da ansa

La manifestazione “Insieme, nessuno escluso”, convocata da Campo Progressista, in Piazza SS. Apostoli, Roma, 1 luglio 2017. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

MILANO. – “Fuori dal Pd c’è la sconfitta della sinistra”, avverte Matteo Renzi. “Da soli non si va da nessuna parte”, replica Giuliano Pisapia. La sfida a sinistra, inizia da qui. E’ nelle parole, ancor più che nei chilometri, la distanza che separa il teatro di Milano dove il segretario riunisce i circoli Pd e la piazza Santi Apostoli a Roma di prodiana memoria dove l’ex sindaco e Pier Luigi Bersani tengono a battesimo il nuovo soggetto della sinistra, “Insieme” (ma il nome è provvisorio).

Ad unirli, attacca Renzi, è la “nostalgia” di un “passato meraviglioso che non è mai esistito” e di una formula come l’Unione che ha “fermato l’Italia”. “Ascoltiamo tutti, ma sui temi del futuro non ci fermiamo davanti a nessuno”, afferma il leader Dem.

Ma sulle politiche Pisapia invoca “discontinuità netta” e colpisce duro su Imu e abolizione dell’articolo 18. “Italia 2020”, dice il Pd a Milano. “Nessuno escluso”, risponde la sinistra a Roma. Due manifestazioni, commentano in serata fonti Dem, con stile, toni e contenuti molto diversi. A Milano – sottolineano – c’è apertura al civismo, a Roma alleanza contro il Pd, non per l’Italia. Ma noi, affermano ancora i Dem, non cadiamo nelle provocazioni e lavoriamo aperti sul progetto.

La linea la dà Renzi, giocando d’anticipo: parla alle 13, in un enorme teatro milanese che i circoli Dem riescono a riempire a fatica (la platea si colma, ma le file in fondo sono coperte). “C’è chi prova a riscrivere il passato, noi scriviamo il futuro”, esordisce. “Non ho nostalgia dei tavoloni con dodici sigle che si chiamavano Unione e scendevano in piazza gli uni contro gli altri”, attacca.

Il leader Dem non cita mai Romano Prodi, che minaccia di spostare la sua “tenda” più in là dal Pd. Ma cita Walter Veltroni e il suo Lingotto: è quello il modello. La sinistra “arancione” vuol fare “la guerra contro di noi? La facciano, noi non facciamo proposte ‘per’, non ‘contro'”. Ma a Mdp che si dice pronto ad allearsi solo con un Pd senza Renzi, risponde a muso duro: “I leader li decidono i voti, non i veti”.

“Così attaccano l’unica diga contro i populisti. Fuori dal Pd non c’è la rivoluzione socialista, marxista, leninista: se va male vincono M5s o Lega o – se va bene – il centrodestra europeo”, avverte Renzi. “Chi immagina il centrosinistra senza il Pd vince il premio nobel della fantasia. Pisapia senza i Dem non avrebbe vinto”.

Il messaggio è rivolto anche agli avversari interni al Pd, che gli chiedono l’alleanza a sinistra e ne mettono in discussione la leadership. “E’ il solito virus dell’autodistruzione. Ma io rispondo alle primarie, non a caminetti e capicorrente che vogliono posti in lista”. Insomma, il leader Dem rivendica il primato a sinistra e si rifiuta di parlare di alleanze e legge elettorale, come gli chiedono di fare Prodi ma anche, dal suo partito, Franceschini e Zingaretti.

Il presidente del Lazio è in piazza a Roma ad ascoltare Pisapia, come Andrea Orlando, Gianni Cuperlo, anche Antonio Bassolino. “Questa piazza non è alternativa al Pd perché il Pd è nato per unire”, rimarca Orlando. La minoranza Dem condivide il messaggio di Pisapia: “Da soli si perde”. Piazza Santi Apostoli è gremita (ma aperta per metà, non per intero).

Sulle note di Rino Gaetano (a Milano c’è Vasco Rossi) e sotto le insegne del rosso e dell’arancione, ci sono il commissario al terremoto Vasco Errani e la presidente della Camera Laura Boldrini, che invoca “discontinuità dalle politiche che non hanno funzionato”.

Massimo D’Alema annuncia la corsa in solitaria del nuovo soggetto: si punta a “un grande successo” elettorale “per riaprire la partita col Pd”. Pier Luigi Bersani, dal palco: “Nasciamo alternativi, in discontinuità con Renzi, i gigli magici e l’arroganza. Il Pd pensa che il centrosinistra si riassuma nel capo ma serve un centrosinistra largo o non si può battere la destra e riprendere centinaia di migliaia di voti”.

Pisapia parla per ultimo, presentato da Gad Lerner come “l’anti-leader”, il “leader riluttante”. E non cita mai Renzi, neanche una volta. Annuncia la nascita di Insieme e del processo unitario a sinistra con gruppi locali e in Parlamento. “Oggi nasce la nuova casa comune del centrosinistra: senza dimenticare il passato, ma radicalmente innovativo e inclusivo, perché da soli non si vince”, afferma.

Non è detto che il progetto riesca, ammette. Ma a unire può essere un tema, spiega, come il lavoro. Ed è su questo punto che l’incomunicabilità tra le due sinistre si fa più evidente. Pisapia parla di “unità sindacale”, definisce un “errore” sia abolire l’articolo 18 che togliere l’Imu a tutti.

Ma Renzi da Milano rivendica i suoi risultati e dice chiaro e tondo che nella proposta politica non devierà dalla via imboccata al governo: “C’è ancora tanto da fare soprattutto al Sud”, afferma, “ma rischiamo di arrivare alla creazione di un milione di posti di lavoro” grazie al Jobs act.

(dell’inviata Serenella Mattera/ANSA)

Ultima ora

20:23M5s: Di Maio, nessun parricidio ma noi avanti da soli

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "Il M5s lo ha iniziato lui ma ora va avanti sulle sue gambe e sempre più forte questo senza parricidio e senza rinnegare il passato". Lo ha detto il candidato premier M5s, Luigi Di Maio, a Porta a Porta commentando la separazione del blog di Grillo da quello del M5s.

20:19Usa: il Vermont legalizza la marijuana per uso ricreativo

(ANSA) - NEW YORK 23 GEN - Il Vermont legalizza la marijuana per uso ricreativo senza ricorrere a referendum. Il 'Green Mountain State' diventa così il primo stato americano ad approvare la legge solo attraverso il Parlamento e senza consultazione popolare. Considerato uno degli stati più liberal degli Stati Uniti, tra le altre cose seggio del senatore nonché ex candidato democratico alla presidenza Bernie Sanders, il Vermont aveva già dato il via libera alla marijuana medica nel 2004. Di recente, inoltre, ha depenalizzato il reato di possesso di piccole quantità. Il consumo di marijuana tuttavia resta proibito in pubblico. Secondo quanto scrive Cnn, anche se sette stati hanno legalizzato il possesso, la coltivazione e la distribuzione, la marijuana resta illegale per la legge federale.

20:18Sci: Hirscher guida slalom, Gross è 3/o

(ANSA) - SCHLADMING (AUSTRIA), 23 GEN - L'austriaco Marcel Hirscher (49"67) guida la prima manche dello speciale notturno a Schladming, davanti al norvegese Henrik Kristoffersen (49"87). Ma per l'Italia ci sono subito dopo il trentino Stefano Gross, 3/o in 50"43 e l'altoatesino Manfred Moelgg, 5/o in 50"53. Patrick Thaler, il terzo azzurro al via tra i primi 30 migliori atleti, è finito fuori, ma si è rialzato per finire comunque la gara, seppure con un fortissimo ritardo. Thaler è il veterano del circo bianco, 40 anni il prossimo 23 marzo, una famiglia con tre figli. Quella di stasera, in una carriera di grande passione per lo sci che lo ha visto in Coppa del mondo tre volte sul podio con tre terzi posti, dovrebbe essere l'ultima sua gara prima del ritiro. Si gareggia nello stadio alla base della ripidissima Planai, davanti a circa 50 mila spettatori. La pista, nonostante la neve e la pioggia dei giorni scorsi, è ben preparata, ma ha consentito solo ai primi atleti di fare buoni tempi.

20:17Russiagate: interrogato ministro giustizia Sessions

(ANSA) - NEW YORK, 23 GEN - Il ministro della Giustizia americano, Jeff Sessions, è stato ascoltato per diverse ore dagli uomini del procuratore speciale Robert Mueller che indagano sul Russiagate. Lo riporta il New York Times, spiegando che l'interrogatorio è avvenuto la scorsa settimana. Sessions e' il primo membro del governo guidato da Donald Trump ad essere interrogato nell'ambito delle indagini sul Russiagate. L'interrogatorio e' stato confermato al New York Times da una portavoce del dipartimento della giustizia. Sessions lo scorso marzo fu costretto a fare un passo indietro sul fronte delle indagini e di tutte le questioni relative alle elezioni presidenziali del 2016. Emerse infatti che aveva mentito al Congresso su due suoi incontri con l'allora ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak durante la campagna elettorale. Sessions fu inoltre coinvolto nella decisione di Trump di silurare il capo dell'Fbi James Comey.

20:17Elezioni: Viminale, 75 simboli ammessi su 103 depositati

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Il ministero dell'Interno, esaminati i 103 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 4 marzo, ne ha ammessi 75. In 19 casi il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno e/o all'integrazione della dichiarazione di trasparenza entro 48 ore dalla notifica. Per carenza documentale a 9 contrassegni non è stata consentita la presentazione di liste.

20:13Venezuela: presidenziali entro aprile

(ANSA) - CARACAS, 23 GEN - L'Assemblea Costituente venezuelana ha deciso che le elezioni presidenziali nel paese si terranno entro il prossimo 30 aprile. Diosdado Cabello, numero due del partito di governo a Caracas, ha letto il decreto approvato dalla Costituente, e ha aggiunto che sarà ora il Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) a fissare la data esatta per il voto, che dovrà avvenire nel primo quadrimestre dell'anno. "L'unico candidato alla presidenza del Partito Socialista Unificato del Venezuela (Psuv) sarà il nostro attuale capo di Stato, Nicolas Maduro", ha aggiunto. Le elezioni presidenziali erano previste in principio - e secondo i termini della Costituzione - per l'ultimo trimestre del 2018, ma la Costituente ha già modificato in varie occasioni il calendario elettorale del paese, ad esempio anticipando le elezioni regionali, previste per lo scorso dicembre, allo scorso mese di ottobre.

20:10Casa di riposo-lager, 5 anni per direttrice e presidente

(ANSA) - NUORO, 23 GEN - Cinque anni di reclusione per Rosanna Serra e per Gian Luigi Masala, rispettivamente direttrice e presidente della casa di riposo di Nuoro, imputati di abbandono di incapace, somministrazione di farmaci scaduti e omicidio colposo. E' questa la condanna della Corte d'Assise di Nuoro che ha confermato la richiesta di pena del Pm Giorgio Bocciarelli per la direttrice, mentre ha inflitto una condanna meno severa per Masala, per cui il Pm aveva sollecitato sette anni dopo avergli contestato anche la recidiva. Nella casa di riposo di via Aosta si erano registrati diversi casi di maltrattamenti agli anziani, fino ad alcune morti sospette. Dall'abbandono, infatti, sarebbero scaturiti - secondo la Procura - la morte di una pensionata, gettatasi da una finestra della struttura, il decesso di un anziano all'ospedale San Francesco di Nuoro per disidratazione e le lesioni per un altro ospite, che riportò un trauma al bulbo oculare.Il Pm nella requisitoria aveva ripercorso tutte le tappe che hanno portato al processo. In particolare aveva rimarcato la carenza di personale, da cui sarebbero discese tante delle condotte negative sugli ospiti: 44 pazienti che venivano assistiti da 3 o 4 operatori, quando secondo la legge ce ne sarebbero dovuti essere sette. I legali dei due imputati, Francesco Lai per Serra e Francesco Carboni per Masala, ricorreranno in appello. Rosanna Serra dovrà subire un altro processo, che la vede imputata per maltrattamenti insieme a Genci Nicaj, albanese di 47 anni, operatore socio sanitario nella struttura. Entrambi dovranno comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Nuoro il 17 maggio 2018. Per questo, secondo troncone dell'inchiesta nato dal video choc ricavato dalle telecamere posizionate dalla Questura di Nuoro nella casa di riposo, Rosanna Serra era stata arrestata nel maggio 2016 insieme ad altri due operatori della struttura. (ANSA).

Archivio Ultima ora