Aumentato il salario minimo: imprenditori temono impennata dell’inflazione

CARACAS – A reti unificate ieri Maduro ha decretato un aumento del 50% dello stipendio minimo. E gli imprenditori venezuelani lo considerano come una misura che non aiuterà a risollevare l’economia del paese ma sarà motivo per aggravare la crisi economica.
La Presidente di Consecomercio Maria Corina Uzcátegui, intervistata ad Unión Radio, ha dichiarato che questa misura inconsulta non aiuterà di certo l’economia. Uzcátegui crede che non beneficerà per niente gli imprenditori, molti dei quali già bastonati dalla crisi, non vedono un futuro certo per le loro aziende. Ma l’aumento dello stipendio minimo colpirà sopratutto il cittadino comune perché porterà con sé l’ incremento dei prezzi di beni e sevizi. Insomma, una situazione che sembra non aver via di scampo.

La presidente di Consecomercio ha aggiunto che non le sorprende affatto che il governo abbia nuovamente decretato un aumento del salario, quello che non riesce a capire è perché il governo non faccia altrettanto per muovere l’apparato produttivo del paese.

E dal fronte di Fedecamaras ha dato la sua opinione il suo Presidente Francisco Martinez. Martinez considera che invece di aumentare lo stipendio minimo, il governo dovrebbe cercare misure efficaci per arginare l’inflazione, e dovrebbe anche diminuire la spesa pubblica. Il Presidente di Fedecamaras considera la spesa pubblica la vera colpevole dell’inflazione galoppante. L’ aumento per 3 milioni di impiegati pubblici, porterà come conseguenza un incremento nella liquidità cha a sua volta inciderà sull’ inflazione.
Martinez sostiene che gli imprenditori non hanno altra opzione che aumentare i prezzi dei beni e servizi per poter fronteggiare gli stipendi pur a scapito di perdere clienti e mercato. Una follia.
Martinez come la Uzcátegui, credono che il governo non faccia nulla per frenare l’ inflazione e la sua politica economica sta impoverendo sempre di più il comune cittadino.