Gomitata a Cavendish, la giuria caccia Sagan dal Tour

Arnaud Demare taglia vittorioso il traguardo della Mondorf-Les-Bains and Vittel. 04 Luglio 2017. EPA/GUILLAUME HORCAJUELO

ROMA. – Il finale della 4/a tappa del Tour de France di ciclismo, a Vittel, partorisce uno sprint da brividi e un clamoroso colpo di scena: Peter Sagan spinge con il gomito Mark Cavendish sulle transenne, dove l’inglese va a schiantarsi assai pericolosamente, e viene punito duramente dalla giuria, che lo caccia. Il suo Tour de France, di fatto, è finito oggi e in maniera piuttosto ingloriosa. Lo sprint finale, appannaggio del francese Arnaud Demare, farà discutere tantissimo, per come è nato e si è sviluppato negli ultimi 250 metri.

Tanto veleno nella coda. La fame di vittoria anche oggi era tanta e ha divorato anche i campioni di razza come Sagan, a caccia del bis dopo il successo di ieri; vedendosi superare da Mark Cavendish sulla propria destra, il campione del mondo ha allargato il gomito e bloccato il sogno di rimonta dell’inglese, che si è ritrovato in un attimo attaccato alle transenne, poi è carambolato sull’asfalto come un birillo.

Il tutto a oltre 60 chilometri orari. Attimi di paura per ‘Cav’ e non solo, un’ingloriosa cacciata dalla corsa per lo slovacco, che si è era piazzato al secondo posto, alle spalle di Demare. Dopo la classica fuga Van Keirsbulck, che si è aggiudicato il premio di corridore più combattivo di giornata e domani ripartirà con il numero rosso, dai -2 chilometri e fino al traguardo è accaduto di tutto.

Nella prima delle due cadute finali è rimasta coinvolta la maglia gialla del gallese Geraint Thomas, che si è presentato all’arrivo a circa 1′ dal vincitore e ha salvato il primato nella classifica generale solo grazie alla neutralizzazione dei tempi negli ultimi 3 chilometri, che viene decretata proprio in caso di cadute.

Il gruppone si è frammentato, anche perché lo stesso Cavendish lo ha spezzato con una pedalata troppo potente, trascinandosi dietro solo qualche avversario. Negli ultimi 300 metri si è scatenata la bagarre e, poco dopo, lo stesso Cavendish si è visto incollato alle transenne ad altissima velocità, facendo temere il peggio.

Lo sprint è andato a Demare, che ha battuto Sagan, poi retrocesso di 30″ dalla giuria, e Alexander Kristoff, che è salito d’ufficio al secondo posto, con Greipel terzo e Manuele Mori, fido scudiero di Diego Ulissi, che da 9/o è stato catapultato all’8/o posto.

Dopo l’arrivo, ciascuno dei protagonisti ha fornito la propria spiegazione dell’accaduto, con Sagan che ha detto “di non avere visto arrivare Cavendish”, mentre lo stesso inglese è apparso furioso, non riuscendo a spiegarsi il “perché di quel gomito troppo largo” che lo ha ‘incollato’ sulle transenne. Per fortuna, Cavendish, dopo alcuni minuti, è risalito in sella bici ed è addirittura riuscito a tagliare il traguardo posto a Vittel.

Solo nelle prossime ore si può stabilire se sarà in grado di ripartire, oppure dovrà fermarsi. Sarebbe la terza clamorosa perdita, dopo quella di Alejandro Valverde, caduto nella crono d’apertura, e il ‘cartellino rosso’ sventolato oggi al campione del mondo.