G20: Trump promette sostegno, ma Merkel è scettica

Pubblicato il 04 luglio 2017 da ansa

BERLINO. – Donald Trump promette adesso di aiutarla a fare del suo G20 “un successo”. Ma ancor prima del loro colloquio telefonico, Angela Merkel aveva frenato le attese sul summit previsto ad Amburgo nel fine settimana. Le posizioni del nuovo presidente americano sono note, e a Berlino ci si fa ben poche illusioni.

Al di là dei proclami delle ultime ore, i segnali che arrivano non sembrano favorevoli: anche il rapporto dello sherpa inviato a Washington, nei giorni scorsi, proprio per sondare le intenzioni dei partner d’oltreoceano – stando allo Spiegel che ne ha rivelato i contenuti nel weekend – non è rassicurante.

Oltre a clima e commercio, problematici sarebbero anche i dossier sul controllo dei mercati finanziari e sulla lotta ai paradisi fiscali, su cui gli Usa sarebbero ostili. Lui però, Donald Trump, fa esercizi di diplomazia. Il presidente “è impaziente di aiutare la cancelliera tedesca a rendere un successo il summit”, ha reso noto in nottata la Casa Bianca, divulgando una sintesi del contenuto di un colloquio telefonico, avvenuto nella tarda serata di ieri.

“In una discussione estesa, i leader hanno affrontato le questioni climatiche, l’iniziativa per finanziare le donne imprenditrici, e il commercio, incluso la sovrapproduzione globale di acciaio”, secondo il comunicato. Merkel aveva invece messo le mani avanti: “le posizioni del presidente americano sono note. E non penso che ci rinuncerà nella due giorni ad Amburgo”, aveva affermato. Anche se è stata lei stessa a dire nei giorni scorsi di lavorare ad una “soluzione congiunta” perfino sul clima.

Intanto, con l’incontro fra il presidente cinese Xi Jinping e Wladimir Putin, a Mosca, sono entrate nella fase cruciale le bilaterali a margine di questo G20 (7 e 8 giugno): e nell’accordare le posizioni in vista del summit, Pechino e Mosca hanno rinsaldato le loro relazioni, annunciando una “special relationship” e posizioni sulla politica estera sempre più allineate in futuro.

Il leader cinese, già a Berlino per incontrare Merkel, dalle pagine della Welt ha anche esortato Germania e Cina ad “assumere più responsabilità per la pace e il benessere del globo”. Proprio le difficoltà di rapporti con Washington generano insomma nuova adrenalina nei rapporti internazionali. E diversi tentativi di creare nuove alleanze.

Trump, dal canto suo, è atteso a Varsavia, dove terrà un discorso in una piazza della capitale vecchia e vedrà i leader dell’Europa centrale, per poi vedere Merkel, giovedì sera e, per la prima volta in qualità di presidente, il leader russo, ad Amburgo.

Mentre i leader si muovono per raggiungerla, la città anseatica fa le prove generali, per garantire un vertice sicuro: oggi sono state eseguite diverse esercitazioni, mentre elicotteri hanno sorvolato l’area in cui pernotterà Trump. Si stima che potrebbero essere 8.000 i militanti potenzialmente violenti, hanno fatto sapere i servizi interni. Il ministro Thomas De Maiziere ha definito il lavoro fatto dagli addetti alla sicurezza “eccellente”, come la collaborazione fra il Land e il Bund.

“Le proteste sono benvenute in democrazia, ma non quelle violente”, ha detto, assicurando che i dimostranti “non potranno disturbare il G20”. Il senatore dell’Interno dalla città ha invece ribadito il veto di pernottamento nei campi dei militanti anti-summit.

(di Rosanna Pugliese/ANSA)

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