Il Paraguay proclive a sanzionare il Venezuela

Il ministro degli Esteri del Paraguay, Eladio Loizaiga

MADRID.- Quando i cancellieri del Sud America si ritrovano, il tema della crisi venezuelana affiora sempre. Questa volta è stato il turno del cancelliere del Paraguay, Eladio Loizaga, che si trova a Madrid in occasione di un incontro tra l’Unione Europea ed il Mercosur.
Il Paraguay è membro fondatore del Mercosur con l’Argentina, il Brasile e l’Uruguay. E il Venezuela era pure integrante del gruppo ma è stato estromesso a dicembre 2016, nel bel mezzo della sua crisi politica ed economica.
Dopo qualche mese, in aprile, i membri fondatori hanno applicato la clausola democratica del Mercosur al Venezuela quando nel paese caraibico il Tribunale Supremo di Giustizia aveva assunto le funzioni dell’Assemblea Nazionale; fatto che ha provocato dure critiche della comunità internazionale.
Inoltre, il Mercosur, come tanti altri organismi, ha fatto un appello al governo venezuelano per indire elezioni libere come meccanismo per risolvere la crisi.
E Loizaga ha ricordato che anche il Mercosur ha sottoscritto un protocollo per il quale si riconoscono e rispettano i diritti umani, fatto che rappresenta quasi una condizione si ne qua non per raggiungere l’ integrazione nella regione. Integrazione alla quale sembra che il Venezuela non voglia far parte visto che il paese caraibico non ha aderito al protocollo.
Ed è sul tema dei diritti umani che Loizaga punta. Il cancelliere paraguayo ha ribadito che difendere i diritti umani non significa intromettersi negli affari interni del paese e addirittura ha aggiunto “che è arrivato il momento di applicare sanzioni al Venezuela.
Loizaga si è rivolto alla politica degli Usa riguardo il Venezuela. In questo senso ha detto che dovrebbero pensare ad applicare sanzioni contro il settore del petrolio venezuelano. “Anche se le sanzioni, purtroppo ricadono sul popolo e non direttamente sul governo, gli Usa dovrebbero pensare a modificare la loro posizione. È arrivata lì ora.”, ha concluso Loizaga.