Acqua, Fao: il cambiamento climatico impone nuovi stili di consumo

Pubblicato il 04 luglio 2017 da ansa

ROMA. – Gli stati arabi devono continuare a cercare innovazioni per superare la scarsa disponibilità d’acqua di fronte al cambiamento climatico. Lo ha dichiarato il Direttore Generale della Fao, José Graziano da Silva, in un evento co-ospitato con la Lega Araba a margine della Conferenza biennale della Fao. La smisurata richiesta di acqua per l’agricoltura nella regione, è stato sottolineato durante i lavori, ha portato ad un consumo eccessivo delle falde sotterranee, alla diminuzione della qualità dell’acqua e al degrado della terra, compresa la salinizzazione.

Il cambiamento climatico si prevede aggraverà queste tendenze e l’agricoltura sarà uno dei settori più colpiti. In particolare, nella regione del Vicino Oriente e del Nord Africa la disponibilità di acqua rinnovabile pro capite è di circa 600 metri cubi a persona all’anno – solo il 10% della media mondiale – e in alcuni paesi scende a soli 100 metri cubi.

Il Direttore Generale da Silva ha elogiato il progresso dei paesi del Vicino Oriente e del Nord Africa, nonostante le sfide, in settori come la desalinizzazione, la raccolta dell’acqua, l’irrigazione a goccia e il trattamento delle acque reflue.

“È fondamentale promuovere metodi per l’agricoltura e la produzione alimentare in generale, per utilizzare meno acqua e utilizzarla in modo più efficiente”, ha detto. “La crescita della popolazione e gli impatti del cambiamento climatico porteranno più pressione sulla disponibilità idrica nel prossimo futuro, Il cambiamento climatico, in particolare, pone rischi molto gravi”.

Gli agricoltori e le famiglie rurali dovrebbero essere al centro delle strategie per affrontare la scarsità dell’acqua, ha detto Graziano da Silva. “Non solo per incoraggiarli ad adottare tecnologie agricole più efficienti, ma anche per garantire l’accesso all’acqua potabile alle famiglie rurali povere. Ciò è vitale per la sicurezza alimentare e per migliorare la nutrizione”.

L’agricoltura rappresenta oltre l’80% del prelievo totale di acque dolci nella regione, raggiungendo picchi superiori al 90% in alcuni paesi, tra cui lo Yemen e la Siria. Le pratiche di gestione sostenibile ed efficiente dell’agricoltura sono quindi fondamentali per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile Fame Zero.

“Il futuro della regione araba è strettamente legato al problema della scarsità d’acqua”, ha dichiarato il Segretario Generale della Lega Araba, Ahmed Abul-Gheith. “Nella regione araba c’è un grosso divario tra domanda e offerta quando si tratta non solo di acqua, ma anche di cibo. Questo divario conduce a gravi conseguenze politiche, economiche e di sicurezza”.

Abul-Gheith ha inoltre esortato una migliore collaborazione con i paesi che ospitano fiumi che scorrono nella regione, e ha notato che i livelli dell’acqua nel fiumi Eufrate e nel Nilo stanno diminuendo in modo costante.

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