E’ iniziata la “Nueva era” del Monagas, ed ecco i suoi frutti

CARACAS – Il Monagas è una delle matricole della Primera División venezuelana. La formazione orientale ha disputato 19 dei suoi 29 anni di vita nelle massima serie, ma era sempre difficile vederla tra le prime otto e tantomeno vederla lottare per lo scudetto. Ma, nella seconda metà del 2016 c’è stata la svolta, quella che dallo stesso club con sede a Maturín hanno denominato come: “La Nueva Era”. E così ha potuto mettere in bacheca il primo títolo in Primera División, in passato aveva vinto la coppa di campione della Segunda División nel 2015.

Prima che ci fosse la svolta, sulla lavagna del mister c’erano due obiettivi: salvarsi e chiudere tra i primi otto della classifica. Durante gli inizi del XXI secolo, il Monagas ha disputato dei buoni campionati, riuscendo anche a salvarsi senza problemi. Poi c’è stato il declino fino ad arrivare alla retrocessione in Segunda nel 2013. Durante la sua permanenza in serie B, per due volta ha sfiorato la promozione, promozione poi realizzata nel 2015. Dopo un Torneo Apertura 2016 da mettere nel dimenticatoio, con acquisti non all’altezza e la squadra in piena lotta per non retrocedere. Vista la situazione, la dirigenza decide di fare una ristrutturazione e dare inizio a la denominata: “Nueva Era”.

La squadra ha messo su le basi per un progetto attraente, con giocatori che poi sarebbereo diventati fondamentali per vincere il título, vedi Luis ‘Cariaco’ González, Ángel Hernández ed altri. Però indubbiamente l’innesto fondamentale è stato l’arrivo del mister Jhonny Ferreira. Un tecnico giovane che con un gioco semplice, ma effettivo, aveva fatto un ottimo lavoro alla guida del Carabobo. Con lo stesso stile di gioco, ha portato il Monagas nell’Olimpo del calcio venezuelano.

Nel Clausura 2016, i Guerreros de Guarapiche si erano mostrati come una squadra solida. Dopo un inizio altalenante, la corazzata orientale ha iniziato ad oliare i suoi ingranaggi fino a chiudere la stagione regolare al terzo posto. Poi vengono eliminati al primo turno dell’Octagonal dal Deportivo Táchira, ma le meta stabilita ad inizio del Clausra era stata raggiunta.

Nel 2017 il club ha continuato con la sua rivoluzione, con l’obiettivo di continuare con l’ascesa alla vetta. Per questa stagione i suoi calciatori hanno iniziato ad indossare abbigliamento fornito dall’Adidas, lo scudo societario è stato cambiato e la dirigenza ha acquistato un pullman per le trasferte della squadra.

Poi sono arrivati campioni come Daniel Febles e Anthony Blondell che si sono adattati in fretta agli schemi di Ferreira. C’è da segnalare che Blondell è stato l’arma in più della corazzata orientale, ha fatto il suo esordio alla 5ta giornata, fino a quel momento la sua squadra aveva un record di 3 pareggi ed una sconfitta, con 4 gol fatti e 5 subiti. Invece dal suo ingresso nello scacchiere di Ferreira, i Guerreros del Guarapiche hanno avuto il seguente andamento: 9 vittorie, 7 pareggi, 3 sconfitte con 32 reti segnate e 19 subite. Il solo Blondell ha messo a segno 10 gol ed ha servito 4 assist (di cui quello del gol nella gara vinta all’andata contro il Caracas).

Con il suo gioco Ferreira è riuscito ad avere un reparto arretrato impenetrabile dove spicca la figura del portiere Ángel Herández ed un attacco letale con il tridente letale di González, Blondell e Febles. Grazie a questa svolta, iniziata nel Clausura 2016, il Monagas ha scritto con inchiostro blaugrana una nuova pagina nella Primera División venezuelana.

(Fioravante De Simone)