Scontro sulle alleanze. Renzi gelido: “Non chiedetemi di rinunciare alle mie idee”

Pubblicato il 06 luglio 2017 da ansa

Matteo Renzi in una recente immagine d’archivio. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA. – “Non passerò i prossimi mesi a parlare di coalizioni. Caro Andrea, capisco che tu voglia aiutare Pisapia ma io voglio aiutare il Pd”. Alle sette di sera, dopo oltre tre ore di discussione in direzione, Matteo Renzi replica così al leader della sinistra Dem, Andrea Orlando. Il segretario prova così a chiudere il discorso: nella lunga campagna che porterà alle politiche parlerà di “cose concrete”, non di alleanze. E chiude la porta anche alla richiesta di maggiore ascolto che gli viene da Dario Franceschini, che gli rinfaccia che “da soli si perde”. “Avere una coalizione imposta oggi è un grande regalo al centrodestra”, replica a muso duro Renzi.

Continua dunque lo scontro sulle alleanze, ma non è una rottura. Franceschini alla fine vota la relazione del segretario: il sì della maggioranza è unanime, la minoranza non partecipa al voto. E’ appena il “precampionato” della lunga corsa alle urne. La partita vera, sottolinea Renzi, si apre a settembre. Ancora non si capisce, osserva con un messaggio di sfida al Cavaliere, se Berlusconi starà “con i populisti” alla Salvini “o con i popolari”. Ma il Pd, che è “sotto attacco perché diga al populismo”, deve parlare “non solo al popolo di centrosinistra” ma anche “al popolo di fuori, che decide di volta in volta chi votare”, se Salvini, Grillo o il Pd.

Il segretario parla per la prima volta non in streaming: si discute a porte chiuse, spiegano i suoi, per dirsele in maniera “franca” ed evitare che qualcuno usi il podio della direzione come “palcoscenico” personale e amplificatore di divisioni. Matteo Orfini a inizio dibattito invita a evitare anche “tweet e post su Facebook”. I più si attengono, qualcuno si lamenta. Sui “social” spuntano foto e note di colore, come la “millennial” Arianna Furi che in mattinata ha fatto la maturità.

C’è anche Paolo Gentiloni, che posa in un selfie con alcune parlamentari, ma come sempre da quando è premier decide di non intervenire. Gianni Cuperlo, grande escluso dalla direzione, è stato invitato, ma “senza diritto di parola” e su Facebook usa l’autoironia: “Sapete se la meditazione orientale fa miracoli?”.

Renzi, che da settembre sarà in tour in treno, centra il suo discorso sui temi europei: bisogna porre “il veto sul fiscal compact” nei trattati e non dare più soldi al bilancio europeo se gli altri Paesi chiudono i porti. E ancora: lo ius soli, il lavoro, le “mamme”. Di questo, sottolinea, bisogna parlare. “Se parliamo di alleanze i cittadini non si accorgono che abbiamo investito 4,7 miliardi sulla scuola”, attacca.

E affronta a muso duro chi lo ha criticato dopo la sconfitta alle amministrative: “Io rispondo ai due milioni delle primarie, non ai capicorrente. Non mi interessano le candidature, il futuro vostro o mio, ma il futuro del Pd. A Genova abbiamo perso con una coalizione ampia”.

Franceschini ascolta, poi interviene con altrettanta durezza. Bene i programmi, ma non si può eludere il tema alleanze: “Sono tra i 350 residuati bellici che ne parlano perché siamo un po’ lontani dal poter vincere da soli. Serve la forza del leader ma anche le alleanze”. Dirlo, sottolinea, non è “complotto”: il partito deve discuterne.

“Ma Repubblica è una sede di partito?”, replica puntuto Renzi, con riferimento all’intervista del ministro dopo le amministrative. Orlando prova a giocare di sponda con Franceschini: “Nelle zone rosse alle amministrative abbiamo subito le sconfitte più cocenti, ora dobbiamo aiutare lo sforzo “unitario” di Pisapia, che non è Ferrero, e di chi a sinistra non ha posto un veto “antirenziano”.

Renzi, però, tira dritto: “Non voglio alleanze con Berlusconi ma non chiedetemi di rinunciare alle mie idee. ‘Ognuno vada dove vuole andare – chiosa citando Guccini – ma non raccontare a me che cos’è la liberta’!”. La canzone si chiama “quattro stracci”.

(di Serenella Mattera/ANSA)

Ultima ora

03:03Uber, hackerati dati 57 milioni utenti a fine 2016

(ANSA) - WASHINGTON, 22 NOV - Uber ha tenuto nascosto per oltre un anno di aver subito l'hackeraggio dei dati di 57 milioni di utenti nel mondo, di cui 600 mila conducenti. E secondo Bloomberg avrebbe preferito pagare un riscatto di 100 mila dollari agli autori del maxifurto per evitare che divulgassero la notizia. Ad ammettere il pirataggio e' stato il ceo Dara Khosrowshahi, che ha preso la guida di Uber da agosto e che ha sostenuto di aver saputo dell'incidente solo "recentemente". In particolare sono stati hackerati i nomi, le email e i numeri di telefono degli utenti, oltre ai numeri di patente dei conducenti. Sulla base di accertamenti esterni, ha spiegato Uber, i numeri della carte di credito e dei conti bancari, i numeri della sicurezza sociale (l'equivalente del nostro codice fiscale con cui negli Usa si può rubare l'identità di una persona) e le date di nascita degli utenti non sarebbero stati piratati. Idem i percorsi dei viaggi.

01:14Lasseter, capo Pixar, ammette molestie

(ANSA) - NEW YORK, 21 NOV - John Lasseter, il capo creative della Pixar e degli studi di animazione di Disney, si è messo in aspettativa citando una serie di "passi falsi" da lui compiuti. In un memo allo staff, l'executive che ha costruito i Pixar Animation Studios e resuscitato il business dei cartoni animati Disney, ha spiegato che la decisione è stata presa dopo una serie di "conversazioni difficili". L'aspettativa di Lasseter arriva sulla scia dello scandalo delle molestie sessuali scoppiato con le accuse al capo della Miramax, Harvey Weinstein.

01:09Champions: Mertens, qualificazione agli ottavi è possibile

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - "Insigne ha fatto un grande gol, un gol che ci voleva in una partita come questa e che ci ha sbloccato. Noi alla qualificazione ci crediamo: il City può passare il turno a punteggio pieno, per loro può essere una motivazione, e noi abbiamo le qualità per vincere in Olanda. Sono contento della prestazione della squadra, abbiamo fatto vedere che ci teniamo anche alla Champions". Così Dries Mertens dopo il successo per 3-0 sullo Shakhtar, nel quale il belga è stato l'autore della terza rete.

00:54Champions: Sarri, dimostrato che teniamo al torneo

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - "La prestazione è stata buona, anche se abbiamo fatto 30-35 minuti in difficoltà per via del palleggio dei nostri avversari. Nel secondo tempo, quando siamo riusciti a sporcargli le uscite dalla difesa, siamo cresciuti. Mi fa piacere la prestazione e mi fa piacere aver dimostrato che ci teniamo alla Coppa, ma il nostro destino non è nelle nostre mani e ci dispiace: dobbiamo andare a vincere in Olanda e sperare in un risultato favorevole del City". Maurizio Sarri è soddisfatto della prestazione del suo Napoli, ma rammaricato sapendo che anche il successo in casa del Feyenoord potrebbe non bastare per raggiungere gli ottavi di Champions. Insigne ha avuto il grande merito di sbloccare una partita difficile contro un ottimo Shakhtar: "E' un giocatore di livello internazionale - gli riconosce Sarri nel dopo partita - Uno di quelli che vanno tenuti fuori delle rotazioni: a volte una ventina di minuti di riposo glieli concedo, ma ammetto che faccio fatica".

00:40Champions: Insigne, continuiamo a crederci

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - "Sapevamo che era importante fare risultato, ce l'abbiamo messa tutta e ne è valsa la pena: i sacrifici vengono ripagati. Continuiamo a crederci: non dipende solo da noi, ma l'importante è che cominciamo a vincere in Olanda, poi vedremo se il City batterà lo Shakhtar. Sappiamo che è difficile, ma noi dobbiamo fare il nostro". Lorenzo Insigne si mostra fiducioso dopo il largo successo sullo Shakhtar che lascia aperte le speranze di qualificazione agli ottavi. "Problemi al ginocchio? Un leggero fastidio, ma non sono mai stato in dubbio - ha aggiunto Insigne, uscito prima della fine - Gli elogi di Sarri fanno piacere: dal primo giorno che è arrivato mi ha dato fiducia e io cerco solo di ricambiarla con i gol e gli assist".

00:36Libano: Hariri è tornato a Beirut

(ANSA)- BEIRUT, 21 NOV - Il premier libanese Saad Hariri è tornato stasera a Beirut, due settimane dopo l'annuncio di dimissioni dato mentre si trovava in Arabia Saudita. Hariri aveva lasciato Riad sabato scorso con destinazione Parigi, ed ha fatto ritorno in patria passando prima dall'Egitto, quindi a Cipro, dove stasera ha visto il presidente Nicos Anastasiades. Il premier dimissionario è giunto a Beirut con un jet privato. Fino a due settimane fa Hariri era a capo di un governo di coalizione con i suoi oppositori interni, Hezbollah. Il suo annuncio di dimissioni del 4 novembre, fatto alla tv da Riad, aveva scioccato il Libano. Nel messaggio accusava Hezbollah di tenere in ostaggio il Paese, lasciando intendere che ci fossero pericoli per la sua vita.

00:23Champions: il Napoli ci crede, 3-0 allo Shakhtar

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Il Napoli tiene viva la speranza di qualificazione agli ottavi di Champions grazie ad una partita superlativa contro lo Shakhtar Donetsk. Al San Paolo finisce 3-0 per la formazione di mister Sarri, con tutti i gol nella ripresa. A sbloccare il risultato è Lorenzo Insigne, al 10' con un gol capolavoro. L'attaccante si accentra e fa partire un tiro a giro che si insacca sotto l'incrocio dei pali, imprendibile per Pyatov. L'1-0 sarebbe già un buon risultato, ma serve la seconda rete per portarsi in vantaggio negli scontri diretti con gli ucraini, che in casa propria avevano vinto 2-1. Quando lo Shakhtar resta in 10 il Napoli dilaga con le reti di Zielinski e Mertens. Nell'altro incontro del girone il Manchester City, già qualificato, ha battuto gli olandesi del Feyenoord 1-0. Nella sesta ed ultima giornata per continuare il suo viaggio in Europa il Napoli deve andare a vincere in Olanda e confidare che il City espugni il campo dello Shakhtar.

Archivio Ultima ora