G20: gli Usa frenano sul commercio e il clima

Pubblicato il 07 luglio 2017 da ansa

Angela Merkel, a sinistra, e Donald Trump.
(Bernd von Jutrczenka/dpa via AP)

BERLINO. – Il dissenso sul clima, che certo non sorprende, e le molte difficoltà sul commercio con Donald Trump si confermano dopo le sessioni di lavoro, che i leader mondiali hanno affrontato al G20 di Amburgo. Angela Merkel lo ha spiegato alla stampa alla fine della prima giornata: “Sul commercio le discussioni sono difficili, non voglio girarci attorno. Gli sherpa hanno ancora molto lavoro”.

Quanto al dossier sul clima, “è noto che la maggior parte si sia riconosciuta nell’accordo di Parigi. Sara’ interessante vedere – ha detto – come domani formuleremo il comunicato, rendendo chiaro che in questo campo ci sono ovviamente diverse opinioni, perche’ gli Stati uniti vogliono purtroppo uscire dall’accordo”.

A questo vertice spinoso, la cancelliera ha però offerto anche una chiave di lettura preventiva, prima di sedersi al tavolo dei partner: “Le soluzioni sono possibili solo se si accetta di arrivare a dei compromessi e di chiamare per nome le divergenze”.

Nel confronto con Donald Trump, insomma, vanno ridefiniti i termini di quel che può essere considerato un successo. Se gli “scogli” che fino a qualche giorno fa Merkel auspicava ancora pubblicamente di “poter superare” sembrano ancora molto ingombranti, nelle posizioni ufficiali, da fonti vicine ai lavori degli sherpa trapela che almeno sul fronte del commercio i segnali sarebbero “buoni”. Se si andasse avanti sulla direzione attuale, non si finirebbe “in un brutto mondo”.

Per quel che riguarda il clima, tema su cui si valutano diverse opzioni – anche quella di citare il dissenso fra i 20 nel comunicato – viene ripetuta la possibilità di un allegato. Dietro le quinte si sottolinea però che sulla green finance si starebbe registrando un successo: si è fatto tutto il lavoro programmato, e gli Stati Uniti hanno consegnato quello che era stato pattuito con Obama.

Su questo punto gli Usa riconoscono gli effetti del’impatto climatico sull’economia, e collaborano, pur senza euforia. Il tema rientra nel capitolo della “regolamentazione finanziaria”, campo in cui al momento si nega il flop annunciato nei giorni scorsi dallo Spiegel: Washington non avrebbe intenzione di mettersi di traverso e lavorerebbe insieme agli altri, ad esempio, per quel che riguarda la regolamentazione delle banche di rilevanza sistemica.

I leader sono stati poi indiscutibilmente uniti sul terrorismo: e lo hanno messo nero su bianco nel comunicato in cui si impegnano a combatterne le fonti di finanziamento. Ci si è molto concentrati anche sulle potenzialità che la rete offre alle organizzazioni terroristiche, e sulla necessita’ di arrivare a una cancellazione veloce delle informazioni che servono ai terroristi.

Infine il G20 si è misurato anche con la questione nordcoreana, chiedendo una reazione del consiglio di sicurezza dell’Onu ali ultimi test balistici che costituiscono “uno sviluppo molto minaccioso” per il mondo.

Ultima ora

09:02Iraq: premier, cominciata operazione per riprendere Hawija

(ANSA-AP) - IRBIL, 21 SET - Le forze irachene hanno lanciato un'operazione per riacquistare il controllo della città di Hawija (240 km a nord di Bagdad) in mano all'Isis: lo ha annunciato il primo ministro iracheno Haider al-Abadi. L'operazione e' cominciata oggi all'alba, solo due giorni dopo l'avvio dell'offensiva nella provincia occidentale di Anbar.

09:00Francia: Philippot, vice Le Pen, lascia Front National

(ANSA) - PARIGI, 21 SET - Terremoto nel Front National dopo la doppia sconfitta elettorale: il numero 2, considerato l'ideologo del partito, Florian Philippot, ha annunciato stamane sulla tv France 2, la sua uscita dal FN al culmine di una polemica con la presidente, Marine Le Pen. Ieri sera, la Le Pen aveva annunciato il ritiro delle deleghe nel partito a Philippot, dopo che il suo vice aveva rifiutato a più riprese di lasciare la presidenza del suo movimento, Les Patriotes.

08:54Iran: Tillerson, Trump non ha condiviso sua decisione

(ANSA) - NEW YORK, 21 SET - Donald Trump ha preso la sua decisione se certificare o meno l'accordo su nucleare alla prossima scadenza prevista ma non l'ha condivisa con nessuno "esternamente", neppure con Theresa May che glielo aveva chiesto ieri: lo ha detto il Segretario di Stato americano Rex Tillerson, dopo una riunione dei 5+1 a margine dell'assemblea Onu.

08:48Usa: Ivanka Trump si apre su depressione post parto

(ANSA) - WASHINGTON, 21 SET - Ivanka Trump parla in tv della sua esperienza con la depressione post parto, rivelando di averne sofferto "in qualche forma con ognuno dei miei bambini". La figlia del presidente Usa Donald Trump e sua consigliera alla casa Bianca lo ha detto durante la registrazione di un popolare programma condotto da un noto 'medico televisivo', il 'The Dr. Oz Show', che andra' in onda nei prossimi giorni e di cui sono state diffuse anticipazioni. "E' stato un periodo molto arduo ed emotivo per me", ha spiegato Ivanka, "sentivo come se non potessi essere all'altezza delle mie potenzialita' da genitore, o da imprenditrice o da manager". La figlia del presidente ha quindi ammesso che non aveva in principio intenzione di rivelare tali dettagli ma che si tratta di un tema importante "che riguarda genitori in tutto il paese". Ivanka e' sposata con Jared Kushner, tra i piu' stretti consiglieri del presidente Trump, e la coppia ha tre figli: Arabella di sei anni, Joseph di tre e Theodore di un anno.

08:37Messico: sisma, 115 morti nella capitale, totale 245

(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 21 SET - Il sindaco di Città del Messico, Miguel Angel Mancera, afferma che un totale di 115 persone sono morte nella capitale dopo il terremoto di magnitudo 7.1 che ha scosso la città e gli stati vicini. Ciò porta il numero di morti a livello nazionale a 245, basandosi sul precedente bilancio del governo federale.

00:28Calcio: harakiri il Real Madrid, 0-1 in casa contro il Betis

(ANSA) - ROMA, 20 SET - Il Real Madrid fa harakiri e perde al 94' in casa contro il Betis Siviglia, in gol con Sanabria, su servizio di Barragan, nel posticipo 5/a giornata della Liga. La sconfitta del Bernabeu fa sprofondare i 'blancos' a -7 dal Barcellona, che in classifica ha fatto percorso netto (cinque partite, cinque vittorie, 15 punti), e a -3 dai 'cugini' dell'Atletico Madrid, oggi vittoriosi nei Paesi Baschi, sull'Athletic Bilbao per 2-0. Malgrado il rientro di Cristiano Ronaldo, dopo la lunga squalifica, che si è vista infliggere per avere messo le mani addosso a un arbitro, non c'è stato nulla da fare per la formazione di Zidane che colleziona la prima sconfitta nella Liga, contro due vittorie e altrettanti pareggi. Il Real Madrid si trova in classifica alle spalle di Barcellona, Atletico e Siviglia, Valencia e Real Sociedad. Domani tre partite. (ANSA).

00:09Calcio: Lazio, Inzaghi “senza infortuni forse non perdevamo”

(ANSA) - ROMA, 20 SET - "Ho dovuto rinunciare a quattro giocatori durante la partita e probabilmente senza queste defezioni non avremmo perso perché, nel primo tempo, eravamo stati molto bravi e avevamo creato molti problemi al Napoli. Poi, purtroppo, abbiamo avuto questa serie di infortuni che penso non sia mai capitata nella storia della Lazio". Così Simone Inzaghi commenta il ko della Lazio contro il Napoli. "Probabilmente sono troppi questi infortuni muscolari, abbiamo giocato molte partite, ho cercato di cambiare, ma gli infortuni ci sono stati lo stesso - aggiunge -. Ora dovremo cercare di fare il possibile per mettere insieme i giocatori per domenica e dobbiamo andare avanti anche se spiace per questa sconfitta, perché probabilmente non sarebbe arrivata".

Archivio Ultima ora