Messa alla porta la vicepresidente della Procura designata dal Tsj

CARACAS  -Assume addirittura forme grottesche lo scontro tra il Tribunale Supremo di Giustizia e il Ministero Pubblico.  Katherine Harrington, vicepresidente della Procura Generale designata unilateralmente dalla Corte, è stata messa alla porta dopo un ulteriore ed inutile tentativo di prendere possesso di quello che ritiene il suo ufficio.

La viceprocuratrice, che stando a indiscrezioni pare fosse riuscita ad entrare nella sede della Procura nascondendosi nel bagagliaio dell’auto della magistrato Narda Sanabria, aveva raggiunto il  secondo piano dell’edificio della Procura quando, i funzionari responsabili della sicurezza l’hanno invitata ad abbandonare la sede.

La Procuratrice Generale, Luisa Ortega Diaz, aveva affermato pubblicamente che il Tribunale Supremo di Giustizia, nel designare la Harrington quale viceprocuratrice, aveva violato la Costituzione e usurpato funzioni che appartengono all’organismo che presiede e al Parlamento, formalizzando di fatto lo scontro in atto fra poteri dello Stato.

In un comunicato diffuso su Twitter, la Procuratrice aveva definito “incostituzionale, illegale ed illegittima” la designazione da parte dell’Alta Corte della viceprocuratrice Harrington. Quindi, aveva esortato i venezuelani “investiti o no di autorità” di disconoscerla, “con l’obiettivo di collaborare nella restaurazione della Costituzione”.

Nel testo, assai succinto, la Procuratrice ricordava che la legge stabilisce che il vice Procuratore può solo essere designato da lei, con l’autorizzazione del Parlamento. E sottolineava che il Tsg non può attribuirsi funzioni costituzionali del Potere Legislativo, né annullarne l’autorità dichiarandolo in oltraggio alla corte. Ortega Diaz, poi, ha ribadito che considera come unico legittimo vice Procuratore a Rafael Gonzalez.

Ortega Dìaz, nel partecipare ad un dibattito sull’importanza della separazione dei poteri in un paese democratico, ha affrontato il tema dell’Assemblea Costituente, fortemente voluta dal presidente della Repubblica, Nicolàs Maduro.

– Vogliono ad ogni costo imporre una Costituente con lo scarso appoggio popolare di cui godono oggi – ha detto per poi assicurare che l’iniziativa presidenziale non risolverà i problemi del Paese.

La magistrato ha anche asserito che si vuole imporre nel Paese “un sistema inquisitorio in cui il magistrato non solo presenta le prove ma decide anche il verdetto”.

Condividi: