Ciclismo femminile: Cretti è in coma indotto, condizioni preoccupanti

ROMA. – Claudia Cretti continua a lottare in un letto del reparto di neurochirurgia e neurorianimazione dell’ospedale Rummo, a Benevento dove è stata operata in seguito alla caduta nella settima tappa del Giro rosa di ciclismo. La 21enne bergamasca stava affrontando la tappa da Isernia a Baronissi, quando è volata in discesa ed è finita contro un guard-rail. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e la sfortunata atleta è stata immediatamente soccorsa, quindi trasportata nel capoluogo sannita.

Secondo l’ultimo bollettino medico emesso dal nosocomio, “Cretti ha subito, tra l’altro, un trauma cranico grave, le cui lesioni (contusioni multiple ed ematomi) si sono manifestate, ai controlli Tac seriali immediatamente eseguiti dall’evento, rapidamente evolutive”. I medici informano che la ragazza “è stata in urgenza sottoposta, nella pomeriggio di ieri, a intervento neurochirurgico di estesa ‘decompressione osteodurale’ sinistra e di evacuazione di ematoma epidurale a destra.

Attualmente la paziente è ricoverata in neurorianimazione in condizioni neurologiche critiche, ma stabili ed è sottoposta, tra l’altro, a trattamenti specifici per la prevenzione del danno secondario neurologico come il coma farmacologico e la ipotermia indotta”.

“La pressione intracranica monitorata in continuo – si legge, nel bollettino medico – risulta al momento sotto controllo. Dalle ulteriori indagini eseguite non risultano altre lesioni degne di nota, se non la frattura della clavicola destra. A circa 24 ore dal drammatico evento le condizioni di Claudia, se pur stabili, permangono critiche e preoccupanti, la prognosi resta riservata”.

Le prossime ore saranno importanti per capire l’evoluzione post-chirurgica. Intanto, stamattina il Giro rosa è ripartito da Baronissi (Salerno) alla volta di Palinuro. Le ragazze della Valcar-Pmb, la squadra di Claudia Cretti, sono apparse dispiaciute “ma non demotivate – come ha riferito il loro ds Davide Arzeni – pronte ad andare avanti anche per la sfortunata compagna”, al cui capezzale attualmente si trovano i genitori.

“Claudia è una guerriera, è abituata a lottare e anche questa volta ce la farà”, le parole pronunciate dal padre Giuseppe che aggiunge: “Tutti ci dicono che siamo in buone mani, perché questo è un reparto con ottimi medici. Le due operazioni sono tecnicamente riuscite e adesso siamo speranzosi che quello che conseguirà possa evolversi nel migliore dei modi”.