Padre Ugalde: “Para un cambio democrático indispensable un nuevo Cne”

Pubblicato il 11 luglio 2017 da redazione

CARACAS – Para Padre Luis Ugalde, ex rector de la universidad Católica Andrés Bello, la única manera de lograr un cambio democrático en Venezuela es con la designación de nuevos integrantes de los poderes públicos, en particular del Electoral. En efecto, este es responsable de garantizar elecciones transparentes.

– Nos hacen creer que si vamos a elecciones al día siguiente ya tendremos un cambio democrático – comentó en el foro “El País se Revierta” -. Pero, ¿con qué Consejo Nacional electoral (CNE) vamos a elecciones?,  ¿con qué Tribunal Supremo de Justicia? Para el cambio democrático hay que modificar y nombrar un nuevo CNE que le dé garantías a toda la población.

El religioso considera que el proceso de transición requiere la participación explícita del sector empresarial, para que los venezolanos observen una mejora progresiva en la economía.

– Tiene que haber un acuerdo de cambio económico  – añadió -. En el gobierno debe haber rostros claros que vienen del sector económico para decirle al país de qué manera se reactiva la economía.

El ex Rector señaló que es necesaria una transición de gobierno que permita establecer nuevas relaciones internacionales. Aseguró que los países más influyentes se abstienen a respaldar el actual sistema político del país.

– Yo no veo que los gobiernos importantes del mundo apoyen a un régimen militar – dijo -. Nosotros  ya tenemos una dictadura militar. Si continuamos en esta línea no tendríamos el apoyo de ningún país significativo.

Por su parte, la Mesa de la Unidad Democrática rechazó la “feria electoral” anunciada por el Consejo Nacional Electoral. Esta ha sido fijada para el domingo 16 de julio. Es decir, misma fecha en la que se hará el plebiscito contra el gobierno de Nicolás Maduro.

En un comunicado, la Mesa de la Unidad Democrática expresó que “es inaceptable que, teniendo conocimiento de la situación  política y social que atraviesa Venezuela, donde ya han muerto al menos 91 personas, esta institución pública promueva con total irresponsabilidad y sin necesidad alguna, una actividad inconstitucional que puede conllevar al enfrentamiento entre sectores ideológicos adversos”.

En opinión de la Mud, que dijo responsabilizar a las rectoras Tibisay Lucena, Sandra Oblitas y Tania D’Amelio de la violencia que pudiera ocurrir el domingo, la convocatoria es una demostración “más de un Poder Electoral que actúa en absoluta complicidad con el régimen de Nicolás Maduro para buscar el bienestar personal y no el de la colectividad venezolana”.

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