Renzi svela asse Berlusconi-D’Alema su Colle: “Volevano Amato”

Berlusconi
Berlusconi e D'Alema
Berlusconi
Berlusconi e D’Alema

ROMA. – Un ‘contro-patto’ tra Silvio Berlusconi e Massimo D’Alema per l’elezione di Giuliano Amato al Quirinale: fu questa la scintilla che portò alla rottura del patto del Nazareno. Lo svela per la prima volta Matteo Renzi nel suo libro “Avanti”, in pagine dedicate al Cavaliere ma che hanno l’effetto di rinfocolare lo scontro con l’ex ministro degli Esteri. D’Alema infatti definisce il racconto “fantasioso” e le reazioni del leader Dem nei suoi confronti “psicotiche”.

Il 20 gennaio 2015 Renzi incontra Berlusconi con Verdini e Letta a Palazzo Chigi. Con suo “stupore”, ricorda oggi, il leader di Fi gli “comunica di aver già concordato il nome del nuovo presidente della Repubblica con la minoranza del Pd” dopo aver “ricevuto una telefonata da D’Alema”. Quel nome è “di indubbio valore” ma non è Sergio Mattarella: a lui il Cav si oppone.

E così, scrive Renzi, “quando devo scegliere tra l’asse Berlusconi-D’Alema (non ricordo un solo loro accordo utile al paese) e la soluzione più logica per l’Italia, non ho dubbi”. Il Pd sceglie Mattarella e il Cav rompe il patto del Nazareno. Mistero svelato, dunque? Non per D’Alema, che in una nota dà la sua versione dei fatti. “Non ho fatto nessun accordo con Berlusconi. Lo informai della nostra disponibilità a votare a favore di Mattarella o di Amato”, come riferito “da Bersani a Renzi”.

“Evidentemente – continua l’esponente di Mdp – Berlusconi ha compiuto un grave errore nel nominare d’Alema in presenza di Renzi, sottovalutando la reazione psicotica che ci sarebbe stata”. D’Alema sostiene anche che il leader Dem “non aveva simpatia per Amato”. “Quel patto finì perché violato 16 volte da Renzi”, sostiene Renato Brunetta. E il senatore di Mdp Miguel Gotor tira in ballo Consip e Mediaset: “Berlusconi fu vittima del suo conflitto di interessi e Renzi ne approfittò”.

Lo scontro Renzi-D’Alema promette però di non finire qui. “Finché mi sarà dato di esistere Renzi non potrà stare tranquillo”, ha detto l’ex ministro. E il leader Pd: “D’Alema chi? Spero che sia uno scherzo, non può essere vero. Comunque lunga vita a Massimo D’Alema”.

(di Serenella Mattera/ANSA)