Major League Baseball: Carrasquel, il primo latinoamericano nella All Star Game

Carrasquel
Alfonso “Chico’’ Carrasquel
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Alfonso “Chico’’ Carrasquel

CARACAS – Oggi, sul diamante del Marlins Park, ci sará l’All-Star Game e faranno atto di presenza 17 giocatori latinoamericani, 4 di questi venezuelani: José Altuve, Salvador Pérez, Avisaíl García e Ender Inciarte. Ma forse molti non sanno chi é o chi sono stati i primi latinoamericani che hanno disputato questa gara di metá stagione.

Un giorno come oggi, ma di 66 anni fa, nel Briggs Stadium della cittá di Detroit, tre peloteros latinoamericani parteciparono per la prima volta nell’All Star Game. A portare lo spagnolo per la prima volta in questa gara furono: Alfonso “Chico’’ Carrasquel, Orestes “Minnie’’ Miñoso y Conrado Marrero. Ma l’unico a scendere in campo fu il venezuelano. Dal 1951, il numero di latinoamericani si é incrementato, in dieci occasioni questi giocatori hanno vinto il premio MVP.

Quella del 1951, fu la decima edizione della gara che raduna le star della Major League Baseball. Carrasquel, allora 25enne, giocava con i Chicago White Sox, era al suo secondo anno in Major partí come titolare lasciandosi alle spalle l’italo-americano Phil Rizzuto dei New York Yankees. Quell’anno il manager della American League fu Casey Stangel.

Stando ai diversi almanacchi sportivi, dove si racconta che il giorno della partita il manager Stagel passeggiava nel club house (gli spogliatoi del baseball) prima del match delle stelle e salutava tutti i suoi convcati. Quando fu il momento di salutare Carrasquel gli disse: “Se giochi bene, ti lasceró giocare i nove inning, e poi parlerò con i White Sox per uno scambio Rizzuto-Carrasquel”. Tutto questo davanti all’italo-americano, poi alla fine i tre si sono messi a ridere dato che era uno scherzo di Stangel.

Per la cronaca, quel giorno “Chico” Carrasquel a livello offensivo mise a segno un hit in due turni con la mazza e a livello difensivo diede tre assist. Quando fu il momento di presentarsi per la terza occasione a livello offensivo fu sostituito dal cubano Orestes Miñoso (anche lui in forza ai ChiSox). Poi a livello difensivo giocò Rizzuto.
Quel giorno, la National League vinse 8-3 grazie ai fuoricampo di Raph Kiner (Pirates), Stan Musial (Cardinals), Bob Elliott, (Braves, allora giocavano a Boston) e Gil Hodges (Dodgers, allora giocavano a Brooklyn). Mentre per l’American League mandarono la palla fuori dal campo di gioco Vic Wertz e George Kell, entrambi in forza ai Detroit Tigers.

Il venezuelano partecipó poi in altri tre All Star Game, ma a causa di diversi infortuni alle ginocchia disputó solo 10 stagioni in Major League Baseball, periodo nel quale é stato uno dei migliori intermezzi. Grazie alle sue ottime performance in quel ruolo, ha spalancato le porte ad altri creoli che hanno giocato come shortstop, questi campioni sono: Luis Aparicio, David Concepción, Oswaldo Guillén, Alvaro Espinoza, Omar Vizquel ed altri.

Il venezuelano Alfonso ‘Chico’ Carrasquel é stato anche il primo venezuelano apparso sulle figurine colezionabili della MLB. Il campione nato il 23 gennaio del 1928 a Caracas é scomparso il 26 maggio del 2005 a causa del diabete. Ma sará sempre ricordato dai tifosi come ‘el fantasma de la calle 35 (il ‘fantasma della Strada 35’) per le sue abilitá con il guantone.

(Fioravante De Simone)