Yellen: “Alzeremo i tassi Fed, ma poco e gradualmente”

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Federal Reserve Chair Janet Yellen.(ANSA/AP Photo/Susan Walsh)
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Federal Reserve Chair Janet Yellen.(ANSA/AP Photo/Susan Walsh)

ROMA. – La Federal Reserve alzerà di “poco” e “gradualmente” i tassi d’interesse nei prossimi due anni davanti ad una crescita “moderata” dell’economia e un mercato del lavoro che “migliora ulteriormente” e quest’anno comincerà anche a “ridurre” il bilancio mentre resta “incertezza” su quando l’inflazione risalirà vicino all’obiettivo del 2%.

Il presidente della Banca Centrale Usa, Janet Yellen, illustra le prossime mosse della Fed nella sua testimonianza di metà anno al Congresso ed in quella che potrebbe essere anche una delle sue ultime apparizioni alla Camera col mandato in scadenza all’alba del prossimo anno.

“Non sarà necessario un forte aumento dei tassi d’interesse nei prossimi due anni per arrivare ad ottenere una politica monetaria neutrale, considerando che al momento sono già abbastanza bassi rispetto agli standard storici”, spiega Yellen, sottolineando dunque che saranno “appropriati rialzi graduali” dei tassi per sostenere l’espansione economica e centrare l’obiettivo del 2% d’inflazione, anche se c’e’ “incertezza” su quando l’inflazione risalirà su quella soglia e quindi il suo andamento verrà “monitorato con attenzione” nei prossimi mesi.

Da dicembre 2015 la Fed ha alzato i tassi di riferimento dell’1% in una forchetta compresa tra l’1 e 1,25%. Il presidente della Fed ha quindi indicato che la riduzione del bilancio dell’Istituto, che ha superato i 4.500 miliardi di dollari, “inizierà quest’anno e anche relativamente presto”.

Circa il suo futuro, Yellen ha affermato che “intendo finire il mandato”, sottolineando di essere “concentrata sul raggiungimento degli obiettivi della Fed” mentre ha glissato su una domanda per un eventuale secondo mandato dicendo che “questa andrà posta in futuro”. Tuttavia non si è lasciata sfuggire l’occasione per avvertire il presidente Trump che “la tendenza” al rialzo “del debito” Usa “porterà ad una situazione insostenibile di indebitamento”.

Le parole della numero uno della Banca Centrale a stelle e strisce su crescita e tassi hanno messo le ali alle Borse, col Dow Jones a nuovi massimi storici e i listini continentali tutti in salita di oltre l’1%. Milano è stata fra le migliori con un rialzo dell’1,5%. Le Piazze europee hanno anche beneficiato dell’ottimo dato sulla produzione industriale nell’Eurozona: a maggio ha segnato un balzo dell’1,3% sul mese di aprile e del 4% su base annua.

(di Alfonso Abagnale/ANSA)