Artigianato, giovani lombardi riscoprono antichi mestieri

Confetti
Il mestiere di bombonierista è tra quelli che incuriosiscono di più
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Il mestiere di bombonierista è tra quelli che incuriosiscono di più

RHO (MILANO). – I giovani lombardi stanno riscoprendo quantomeno l’importanza dei vecchi mestieri artigiani, un tempo giudicati umili e poco redditizi e che ora sembrano tornare in grande spolvero. Secondo una ricerca realizzata dall’agenzia di comunicazione di impresa Klaus Davi and Co. realizzata in occasione di un’iniziativa di sostegno alla proposta di candidatura a Patrimonio Unesco del nostro artigianato, sostenuta dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e promossa nel corso di MilanoUnica alla Fiera di Milano, su 1.000 giovani lombardi di età compresa tra i 15 e i 25 anni il particolarissimo mestiere di ‘bombonierista’ è tra quelli che incuriosiscono di più (36% delle preferenze).

L’arte del saper fare affascina a sorpresa sia ragazzi (13% dei casi) che ragazze. In una regione come la Lombardia coinvolgono anche altri mestieri artigiani tradizionalmente lombardi, come la lavorazione della seta (30% degli intervistati). Al terzo posto si distingue la professione del liutaio (27%), trainata da un centro importante come Cremona, dove la tradizione dei maestri Stradivari e Amati non si è mai persa ed è arrivata alle generazioni più giovani. Appena giù dal podio troviamo l’arte orafa (24%) sia di gioielli che di metalli preziosi, concentrata per lo più attorno al capoluogo milanese.