Brasile, Lula: “Vogliono escludermi? E io mi candido”

Pubblicato il 14 luglio 2017 da ansa

Lula

Manifestazione sostenitori di Lula

RIO DE JANEIRO. – L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva combatte e si difende attaccando. Condannato in primo grado per corruzione e riciclaggio, parlando dalla sede del suo Partito dei lavoratori (Pt) a San Paolo, ha prima sostenuto che la sentenza è stata emessa per impedirgli di disputare nuove elezioni, poi, con un’impennata d’orgoglio, ha ufficializzato quanto era già un po’ nell’aria: la sua candidatura alle presidenziali del 2018.

“Se pensano di avermi messo fuori gioco si sbagliano di grosso”, ha detto Lula rivolto a una platea di militanti che ha anche annunciato prossime iniziative di piazza in suo sostegno. Per l’ex presidente-operaio la sentenza contro di lui pronunciata dal giudice Sergio Moro, responsabile per l’inchiesta Lava Jato (Mani Pulite brasiliana), si inserisce nel contesto del “golpe”, avviato con l’attacco contro Dilma Rousseff, l’ex presidente destituita lo scorso agosto in seguito a impeachment.

“Ma il golpe – è la tesi di Lula – non sarebbe stato completo senza che si impedisse anche la mia candidatura”. L’ex capo di Stato di sinistra, considerato ancora oggi il politico più carismatico e popolare del Brasile, ribadisce di sentirsi vittima di un’ingiustizia e di un processo di natura soprattutto “politica”.

“Sarei più felice se fossi stato condannato sulla base di prove”, ha sottolineato. “Voglio fare un appello: se qualcuno ha anche una sola prova contro di me per favore la tiri fuori”, ha continuato Lula, per il quale i suoi avversari “stanno gettando nella spazzatura lo stato di diritto democratico”.

La sua condanna – ha insistito l’ex presidente – sarebbe stata piuttosto l’epilogo di una “serie di menzogne”, prima imbeccate alla stampa, poi reiterate da polizia federale e pubblici ministeri. Durissimo in particolare il giudizio di Lula nei confronti della Rede Globo, la principale emittente nazionale, che a suo parere usa l’informazione per “disseminare odio nel Paese”.

Poi l’annuncio ufficiale: “A partire da adesso rivendicherò dal mio partito il diritto” a poter aspirare alla candidatura per le presidenziali del 2018. In base ai sondaggi precedenti alla sua condanna, Lula continua a tenere saldamente la testa delle preferenze dei brasiliani. Ed è proprio a questi ultimi che lui rivolge un ultimo pensiero:

“Devono permettere che il popolo torni a essere governato da chi conosce la sua anima e il significato della fame, della disoccupazione e della dura vita che i poveri affrontano in questo Paese”, ha detto Lula rivolto a una platea di militanti.

(di Leonardo Cioni/ANSA)

Ultima ora

23:38Calcio: Udinese in ritiro da lunedì

(ANSA) - UDINE, 23 SET - L'Udinese andrà in ritiro da lunedì. Lo ha deciso la società dopo la sconfitta di questo pomeriggio con la Roma, la quinta in sei gare da inizio campionato. Il ritiro, annunciato in serata dal club con una breve nota, è stato deciso "per preparare al meglio l'importante sfida di sabato prossimo con la Sampdoria". Una partita dal risultato che appare obbligato per i bianconeri, ancora fermi a 3 punti in classifica.

23:30Calcio: Baselli si scusa, ‘troppa voglia derby,ho sbagliato’

(ANSA) - TORINO, 23 SET - "Avevo troppo voglia di derby, tenevo troppo a questa partita. Ho sbagliato". Daniele Baselli commenta così, su Twitter, l'espulsione che ha condizionato la prestazione del Torino, battuto 4-0 dalla Juventus. "Chiedo scusa ai miei compagni, ai nostri tifosi, alla società", aggiunge il giocatore granata, che posta la foto in cui esce dal campo. "Superfluo aggiunge altro. Momento durissimo - scrive il centrocampista -. Mi assumo tutte le responsabilità. Sempre e comunque forza Toro".

23:18Serie A: Juve padrona, demolisce Toro 4-0 e fa suo il derby

(ANSA) - ROMA, 23 SET - Una Juve padrona all'Allianz Stadium fa suo il derby della Mole, cancellando il Torino 4-0. Primo tempo sontuoso degli uomini di Allegri che prima a passano in vantaggio grazie al 9/o gol stagionale di Dybala e poi approfittano di uno sciagurato fallo di Baselli che costa al centrocampista granata il doppio giallo e l'inevitabile espulsione. Era il 25' e da lì la partita è corsa su un unico binario: il raddoppio di Pjanic al 40', il tris firmato da Alex Sandro al 12' st e il sigillo ancora del n.10 argentino allo scadere. Il punteggio sarebbe addirittura potuto essere ancora più severo per i granata, ma i pali, le parate di Sirigu e l'imprecisione degli attaccanti bianconeri hanno limitato i danni. Higuain ha iniziato in panchina per poi entrare negli ultimi dieci minuti. La squadra di Mihajlovic paga caro l'errore di Baselli ma già l'approccio alla gara non era stato dei migliori, sentendo forse troppo il match a cui per la prima volta dopo anni erano arrivata senza i panni dell'eterna sconfitta.

23:04I campioni dell’ Nba non andranno alla Casa Bianca, ‘delusi’

(ANSA) - NEW YORK, 23 SET - L'intera squadra dei Golden State Warriors, campione in carica della Nba, la principale lega professionistica del basket americano, non andrà alla Casa Bianca. In una nota il team si dice "deluso" e difende la sua star Stephen Curry, attaccata dal presidente americano. "Non c'è niente di più americano della possibilità che ogni cittadino possa esprimere liberamente le sue opinioni", si legge. I Warriors annunciano comunque che saranno ugualmente a Washington in febbraio e, invece della programmata visita alla Casa Bianca, troveranno il modo per "celebrare l'uguaglianza, la diversità e l'inclusione. Tutti valori che la nostra organizzazione - si legge ancora - sostiene da sempre".

21:32Minniti a Atreju,applausi e fischi,’ma non sono Crozza’

(ANSA) - ROMA, 23 SET - Il timore lo confessa subito: "mentre venivo qui pensavo: se mi applaudono troppo, significa che mi hanno scambiato per Crozza". Il ministro dell'Interno Marco Minniti esordisce così al dibattito ad Atreju, la festa di Fratelli d'Italia. Alla fine di un vivace confronto durato oltre un'ora, avrà incassato molti applausi ma anche qualche fischio - soprattutto quando liquida il fascismo - da parte di una platea con diversi nostalgici del Ventennio. Minniti strizza l'occhio al pubblico di Atreju quando ricorda che da sottosegretario alla presidenza del Consiglio gli fu assegnata la stanza con la scrivania di Mussolini e, da sottosegretario alla Difesa, quella di Balbo. Rivendica i risultati ottenuti sul fronte dell'immigrazione illegale, la direttiva sugli sgomberi che "concilia il principio di legalità con quello di umanità" e l'eliminazione del grado di appello nei ricorsi contro il diniego dello status di rifugiato: "sono ministro da 9 mesi, perché queste cose non le hanno fatte i governi di centrodestra?".

21:26Calcio: Sarri “Non ci sentiamo l’antagonista della Juventus”

(ANSA) - ROMA, 23 SET - "La Spal ha fatto un'ottima partita e abbiamo giocato su un terreno indegno per questa categoria. E per una squadra come la nostra essere costretti a fare sempre un tocco in più il problema si accentua". E' l'unico neo che Maurizio Sarri vede nella vittoria del Napoli a Ferrara. Parlando a Premium, il tecnico azzurro innanzitutto "la grande partita degli avversari. Abbiamo dovuto fare un secondo tempo di buon livello per vincere. Se la Spal è giocherà così per tutto l'anno, questo sarà un campo difficile". Nessuna novità sulle condizioni di Milik: "Domani farà un controllo e avremo le idee più chiare. Non è comunque il ginocchio che si è infortunato l'anno scorso", chiarisce Sarri che non si sente l'antagonista principale della Juventus: "Non ci sentiamo l'anti-Juve, siamo una squadra che sta facendo tanti punti e siamo migliorati rispetto agli scorsi anni: siamo più capaci di sopportare gli eventi negativi delle gare. Abbiamo fatto un buon inizio, questo ci dà fiducia per continuare a lavorare".

21:12Premier: Liverpool corsaro a Leicester, vetta a -5

(ANSA) - ROMA, 23 SET - Vittoria sofferta e 'pesante' del Liverpool al Leicester Stadium. E' finita 3-2 per la squadra di Jurgen Klopp che deve ringraziare Jamie Vardy che ha sbagliato il rigore del possibile pari a 17' minuti dal termine. Reds avanti 2-0 grazie alle reti di Salah (15') e Coutinho (23') prima del risveglio della squadra di casa con Okazaki (48' pt). Nella ripresa Herserson (68') porta a tre le reti degli ospiti ma Vardy un minuto dopo (69') riporta sotto le Foxes. Decisivo, come detto, l'errore dal dischetto dell'attaccante che al 73' spara sui guantoni di Mignolet la palla del possibile pareggio. In classifica il Liverpool sale a 11 punti, cinque in meno delle capoliste City e United (16) e due in meno del Chelsea (13).

Archivio Ultima ora