Il problema degli appuntamenti in Consolato, una proposta

Pubblicato il 14 luglio 2017 da Mauro Bafile

Schermata sito Consolato: Prenota appuntamento

Una realtà insostenibile. Il sistema degli appuntamenti imposto anche in Venezuela dal Ministero degli Affari Esteri ha trasformato il nostro Consolato Generale in un bunker inaccessibile, una roccaforte inespugnabile. E ha creato le condizioni per lo sviluppo di un fenomeno speculativo in crescita: il mercato della compra-vendita degli appuntamenti.

Come era logico, la rivoluzione informatica, prima o poi, doveva arrivare anche in seno alla Pubblica Amministrazione. Nulla da obiettare. La ventata di modernità, almeno in teoria, avrebbe dovuto permettere di snellire il farraginoso disbrigo delle pratiche e di democratizzare i servizi pubblici rendendoli più veloci e accessibili all’utenza. Diciamo “almeno in teoria” perché in Venezuela non è così. Ne sanno qualcosa i tanti, tantissimi connazionali obbligati a stare quotidianamente di fronte a un computer dalle ore 18 in punto, con le dita incrociate e la speranza, spesso vana, di ottenere un appuntamento. E’ l’attesa snervante del miracolo. Ma i miracoli, proprio perché tali, si concedono “una tantum”. Rari come le mosche bianche.

Certo, un sistema spedito per ottenere l’appuntamento c’è. E tutti, dentro e fuori il Consolato Generale, ne sono a conoscenza. Basta affidarsi a un gestore e tutto si risolve nel giro di pochi giorni. Nulla di illegale, per l’amor di Dio. I gestori sono dotati evidentemente di sistemi informatici “ad hoc” che permettono l’accesso preferenziale al sistema degli appuntamenti del nostro Consolato. Ma, come è logico, pretendono un congruo pagamento per il servizio.

E’ una semplice legge economica: la domanda crea l’offerta. E quanto più l’appuntamento è “merce rara” tanto più il prezzo cresce. Così, i servizi, ai quali i cittadini dovrebbero aver il diritto di accedere ogni qualvolta ne hanno bisogno, specie se vivono all’estero e in un paese in crisi come il Venezuela, in realtà sono negati alla stragrande maggioranza. Diventano motivo di antipatica discriminazione tra chi, cittadino di “Classe A”, può pagare tre o anche quattro volte il salario di un lavoratore per usufruire di un servizio che gli spetta di diritto; e chi, cittadino di “Classe B”, non ne ha le possibilità economiche.

Chi ha studiato e costruito il sistema degli appuntamenti, ingenuamente e sicuramente in buona fede, lo ha fatto riproducendo un mondo ideale. Ovvero, un Consolato Generale in cui sono presenti tanti funzionari quanti ne occorrono per smaltire le pratiche quotidiane. La realtà, purtroppo, è ben diversa. Almeno in Venezuela. E allora a poco o nulla servono l’impegno, la professionalità e la capacità del funzionario al quale, alla fine della giornata, invece della soddisfazione per aver fatto seriamente il proprio lavoro resta l’amarezza di sapere che non ha potuto soddisfare le esigenze di tutta l’utenza.

Soluzioni? Ve ne sono. E sicuramente sono tante. Noi ne suggeriamo una: l’assunzione di personale in loco con contratto temporaneo in numero sufficiente per far fronte alle esigenze attuali della nostra Collettività. Non stiamo proponendo nulla di nuovo. E’ stato già fatto in occasione della crisi argentina del 2002 attraverso il Decreto Legge del 16 Gennaio 2002, n. 3. Con questo provvedimento si permise agli Uffici consolari dipendenti di assumere “previa autorizzazione dell’Amministrazione centrale, personale con contratto temporaneo di sei mesi”. Nel Decreto Legge si precisava che “qualora continuassero a sussistere esigenze straordinarie di servizio, il contratto” poteva essere rinnovato “per due ulteriori successivi periodi di sei mesi”.

Il ministro Alfano, a suo tempo, si era impegnato in Parlamento a incrementare il numero dei funzionari nelle sedi diplomatiche e consolari del Venezuela. In precedenza, il sottosegretario Mario Giro, durante una delle sue tante visite al Paese, aveva ipotizzato la creazione di una speciale “task-force” da inviare in Venezuela per aiutare i funzionari oberati dal volume quotidiano di lavoro. Ma è evidente che è difficile trovare funzionari disposti a trasferirsi in un Paese sull’orlo se non di una guerra civile quasi certamente di una esplosione sociale dalle proporzioni imprevedibili.

L’approvazione di un Decreto Legge ad hoc, come già fatto per l’Argentina potrebbe essere la soluzione ideale. Dopo tutto, oggi il Venezuela, come l’Argentina nel 2002, vive una “crisi economica e finanziaria” di grosse proporzioni aggravata dall’instabilità politica e dalla mancanza di alimenti e medicine che rendono urgente l’apertura di un canale umanitario.

  • Emilio

    Forse siamo Italiani di seconda o terza classe, E realmente vergognoso , mi ricorda il SAIME .

  • Emilio

    E una vergogna, sembra il Saime

  • Emilio

    Vedo che e inutile commentare, l autocensura vi fa complici come molti mezzi informativo di questo paese. Saluti

    • lavoceditalia

      Ma se l’abbiamo pubblicato noi!!! Il ritardo è dovuto solo ai problemi di internet, da tutti conosciuti in Venezuela…

  • Walter Zanier

    Quello che succede nel consolato Venezuelano e’ una vergogna. E pensare che proprio oggi il ministro degli esteri, l’ ineffabile Alfano, ha comunicato, in pompa magna, che il consolato e’ stato rafforzato e che sta’ predisponendo aiuti per un milione di €. Per aiuti ai cittadini di Naz. lita’ italiana residenti in VE. Dicevo in pompa “magna”, scommettiamo chi se li “magna”?.

Ultima ora

17:46Kenya: Odinga fa ricorso a Corte Suprema

(ANSA) - NAIROBI, 16 AGO - In Kenya l'opposizione ha oggi deciso di sfidare la Commissione elettorale in merito al risultato delle elezioni presidenziali e ha annunciato che farà ricorso alla Corte Suprema, invitando la popolazione a una campagna di "disobbedienza civile". Raila Odinga, leader dell'opposizione e candidato sconfitto da Uhuru Kenyatta, ha dichiarato oggi ai giornalisti che non accetterà tranquillamente il "massacro della democrazia". Subito dopo l'inizio dello spoglio dei voti aveva denunciato brogli, parlando di "voto farsa". La settimana scorsa aveva dichiarato che non avrebbe presentato ricorso alla Corte Suprema come nel 2013 quando, sconfitto sempre da Kenyatta, aveva presentato analogo ricorso che però aveva avuto esito negativo. Sempre oggi gli osservatori dell'Unione Europea hanno chiesto al governo di rendere noti al più presto tutti i risultati definitivi delle contrastate elezioni presidenziali dello scorso 8 agosto.

17:45Niccolò Ciatti, Alfano a Madrid, punire i responsabili

(ANSA) - ROMA, 16 AGO - Angelino Alfano ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'omologo spagnolo Alfonso Dastis per sensibilizzarlo in merito alla tragedia di Niccolò Ciatti. "L'Italia è profondamente addolorata e sgomenta per quello che è accaduto a Lloret de Mar", ha detto Alfano. Nel pieno rispetto dell'indipendenza della magistratura spagnola, Alfano ha chiesto a Dastis di fare il possibile perché tutti i responsabili del delitto siano presto giudicati e condannati: "La scarcerazione di due dei tre ceceni inizialmente arrestati ha suscitato perplessità e inquietudine nell'opinione pubblica italiana".

17:42Accoltellato a morte per diverbio stradale nel Barese

(ANSA) - BITONTO (BARI), 16 AGO - Un giovane di 25 anni è stato accoltellato a morte durante un diverbio per motivi di circolazione stradale a Bitonto, nel nord Barese. L'omicida sarebbe un uomo di 60 anni. Sull'episodio indagano i carabinieri. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, tutto sarebbe scaturito da un tamponamento tra due auto nel centro abitato del paese, all'incrocio tra via Garibaldi e via Verdi. I conducenti delle auto avrebbero spostato le vetture per verificare i danni e uno dei due avrebbe messo il veicolo di traverso. A quel punto sarebbe sopraggiunto il 60enne a bordo di un'auto di colore scuro che avrebbe litigato con il conducente dell'auto posta di traverso sulla carreggiata. L'uomo all'improvviso avrebbe estratto un coltello colpendo al torace destro il 25enne, il quale avrebbe compiuto alcuni passi prima di chiedere aiuto ai passanti. Il giovane è stato trasportato all'ospedale San Paolo di Bari, ma per lui non c'è stato nulla da fare.

17:40Usa: Lincoln Memorial a Washington imbrattato con spray

(ANSA) - NEW YORK, 16 AGO - Il Lincoln Memorial a Washington, uno dei monumenti simbolo della capitale Usa, è stato imbrattato con una scritta oscena ('F.. law', 'si fotta la legge') scoperta dagli agenti del National Park Service (l'autorità che vigila su monumenti e parchi nazionali). Si sta al momento lavorando per rimuovere lo spray in modo da non danneggiare il marmo con cui è costruito il monumento in onore del 16mo presidente degli Usa. Il Lincoln Memorial si trova ad una delle estremità del National Mall di fronte al Washington Monument a forma di obelisco. Oltre a quelle sul Lincoln Memorial, gli agenti hanno scoperto anche altre scritte sulle mappe di alcuni dei musei Smithsonian che si trovano sempre lungo il Mall.

17:39Calcio: Matuidi a Torino, visite mediche al Jmedical

(ANSA) - ROMA, 16 AGO - Blaise Matuidi, il rinforzo per il centrocampo della Juventus, è arrivato nel pomeriggio al 'JMedical' per sostenere le visite mediche prima della firma del contratto con il club bianconero. Matuidi era sbarcato mezz'ora prima all'aeroporto di Torino Caselle.

17:22Venezia, sindaco per un giorno fa il netturbino

(ANSA) - VENEZIA, 16 AGO - Guanti d'ordinanza e divisa della municipalizzata, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro si è improvvisato netturbino per un giorno, assistendo oggi gli operatori di 'Veritas' nella raccolta dei rifiuti porta a porta lungo le calli di Dorsoduro. La raccolta 'porta a porta' dei rifiuti a Venezia, iniziata recentemente, è stata un progetto sul quale Brugnaro ha voluto puntare fin dal suo insediamento e che, e in questi ultimi due anni ha già toccato quasi tutti i sestieri del centro storico. Ad ottobre sarà estesa anche a Cannaregio e la copertura totale del territorio lagunare avverrà entro febbraio 2018 con Castello. Al termine della raccolta porta a porta, il sindaco ha voluto seguire il tragitto delle imbarcazioni fino alla stazione di travaso di Sacca San Biagio. "Ho voluto toccare con mano la fatica di raccogliere la spazzatura nel centro storico - ha detto - e capire di persona la validità di questo progetto, avviato sperimentalmente a settembre del 2015 e ormai allargato a quasi tutta la città". (ANSA).

17:21Tenta espatriare con figlie minori, bloccato alla frontiera

(ANSA) - RIMINI, 16 AGO - Tenta di espatriare con le figlie minorenni, contro il volere della madre delle ragazzine approfittando del ponte di Ferragosto, ma la sua fuga è finita alla frontiera con la Svizzera, grazie all'intervento della Questura di Rimini. A presentare denuncia e ottenere il provvedimento d'urgenza del giudice tutelare di Rimini nei confronti dell'ex, la madre delle due, una di 16 l'altra di 9 anni, domiciliate nel Riminese. L'uomo, 43 anni, campano, secondo le informazioni fornite dalla donna all'ufficio passaporti e poi agli investigatori della Questura, sarebbe dovuto passare per prendere con sé le figlie e portarle all'estero, nel tentativo di non farle più vedere alla madre. Immediate le misure della polizia che prima ha contattato il 43enne per tentare di dissuaderlo annunciando la notifica del blocco dell'espatrio e poi ha diramato la segnalazione alla frontiera. Domenica una pattuglia ha rintracciato l'uomo con le due figlie poco prima che lasciassero l'Italia su un pullman. La madre è andata a riprenderle.(ANSA).

Archivio Ultima ora