Acnur, nel primo semestre sono 52mila i rifugiati venezuelani

CARACAS – Stando all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur) sono già 52mila i venezuelani che hanno chiesto asilo nei primi 6 mesi dell’anno. Una cifra ritenuta molto alta se si pensa che nel 2016 i cittadini che ne avevano fatto richiesta erano stati circa  27mila.

– Sono cifre parziali che rappresentano una frazione del totale dei venezuelani che potrebbero avere bisogno di protezione internazionale – ha spiegato Willian Spindler, portavoce dell’Acnur, nel corso di una conferenza stampa -. Sono persone, intere famiglie che fuggono dalla violenza, dall’insicurezza, dall’impossibilità di avere una vita tranquilla nel Paese.

Il rappresentante dell’Acnur ha precisato che molti venezuelani preferiscono vivere illegalmente nei paesi ospitanti poichè per ottenere l’asilo è necessario superare innumerevoli ostacoli burocratici e sostenere spese molte volte superiori alle proprie possibilità

Nel limbo dell’illegalità, stando all’agenzia dell’Onu, potrebbero vivere molti dei 300mila venezuelani che, si stima, risiedono in Colombia, dei 40mila che abitano in Trinidad e Tobago e dei 30mila che si trovano in Brasile. Tra i paesi preferiti dai venezuelani che scelgono la via dell’emigrazione c’è innanzitutto Stati Uniti (18.300). Seguono a ruota Brasile (12.960), Argentina (11.735), Spagna (4300), Uruguay (2072). Ma sono cifre, queste, che in alcuni casi solo rappresentano la punta di un enorme iceberg.