Trump a May, ‘aggiusta le cose prima della mia visita in Gb’

(ANSA) – LONDRA, 16 LUG – “Voglio venire, ma non ho fretta. Se tu aggiusti le cose per me, sarà molto più facile”. Sono le parole con cui Donald Trump si sarebbe rivolto in questi giorni a Theresa May chiedendo la garanzia di “un’accoglienza migliore” prima di dar corso alla sua prevista visita di Stato nel Regno Unito, annunciata da mesi dopo l’invito presentato a tamburo battente dalla premier britannica, salvo rimanere poi nel congelatore (fino a far ipotizzare un rinvio al 2018) sullo sfondo delle contestazioni nei confronti del presidente americano. In primis contro le sue prese di posizione sui musulmani o sulle donne. La fonte di questo virgolettato non è delle più attendibili, trattandosi del Sun, sensazionalistico tabloid del gruppo Murdoch, ma viene comunque rilanciata anche da altri media, condito con un ulteriore presunto scambio di battute Trump-May. “Non ho avuto di recente una gran copertura laggiù, Theresa”, pare si sia lamentato ‘The Donald’. Per sentirsi rispondere da May: “Lo sai com’è la stampa britannica”.

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