Tavolo dell’Unità Democratica: “Giovedì sciopero generale”

Freddy Guevara, vicepresidente del Parlamento, annuncia l’ora 0

CARACAS – Dopo il successo di domenica scorsa, il Tavolo dell’Unità Democratica ha reso noto le prossime iniziative per opporsi all’Assemblea Nazionale Costituente i cui integranti, salvo ripensamenti d’ultim’ora, saranno eletti il 30 luglio: martedì 18, seduta dell’Assemblea Nazionale, nel corso della quale la Commissione dei Garanti consegnerà i risultati ufficiali della “consulta popolare” e la Commissione “ad hoc” nominata per analizzare l’idoneità degli aspiranti a integrare il Tribunale Supremo di Giustizia consegnerà al Parlamento il resoconto finale; mercoledì 19, firma dell’accordo per la costituzione di un governo di unità nazionale; giovedì 20, sciopero generale di 24 ore; venerdì 21, insediamento del nuovo Tribunale Supremo di Giustizia.
Il vicepresidente del Parlamento, Freddy Guevara, è stato l’incaricato di rendere noto le decisioni del Tavolo dell’Unità Democratica con le quali si darà inizio “all’ora 0 a livello nazionale”, dopo aver “avuto mandato dai venezuelani” con il voto, domenica scorsa, di oltre 7 milioni di persone.
Freddy Guevara, nel Centro Cultural Chacao, ha letto il comunicato del Tavolo dell’Unità nel quale si annunciano i passi, uno per uno, che caratterizzeranno la protesta dell’Opposizione.
– La sfida assunta – ha detto Guevara – esige la determinazione di tutti noi, dei cittadini e dei leader politici.
In quanto allo sciopero generale, indetto per giovedì prossimo, il vicepresidente del Parlamento ha chiarito che sarà una protesta pacifica e ha invitato i venezuelani ad assistere ai “puntos soberanos” dove saranno creati i 2020 “comitati dell’ora 0”.
– La stragrande maggioranza dei venezuelani – ha precisato il deputato – desidera una svolta; una svolta in pace, senza violenza. E’ ora di fare causa comune, parlamentari, partiti dell’Unità Democratica, cittadini per riscattare il Paese. I venezuelani vogliamo vivere in pace.
Il deputato Guevara, poi, ha chiesto al governo di rinunciare all’Assemblea nazionale Costituente.
– La Costituente è una truffa – ha affermato -. Siamo disposti a discutere apertamente, in maniera trasparente e onesta. Ma – ha sottolineato – ogni discussione, ogni negoziato passa necessariamente per la restituzione dell’ordine democratico e per il rispetto del mandato degli elettori. E’ questa una condizione irrinunciabile.