Berlusconi apre al centro per arrivare al governo. Ap divisa, Salvini attacca

Centrodestra
Silvio Berlusconi apre al centro.
Centrodestra
Silvio Berlusconi apre al centro.

TROPEA (VIBO VALENTIA). – Silvio Berlusconi apre al centro per ricostruire un centrodestra “inclusivo” in grado di tornare al governo del Paese – incassando il sì del ministro agli Affari regionali Enrico Costa, che spacca Ap – e lancia la sfida a Matteo Salvini per la premiership con l’ipotesi di una legge elettorale proporzionale con il premier espressione della lista che ottiene più voti nella coalizione vincente. Sfida che il leader leghista non solo accetta ma sulla quale rilancia.

“La Lega prenderà un sacco di voti” dice sibillino da Tropea, tappa conclusiva di un giro nel vibonese per affrontare il tema dei migranti. Sulla proposta di legge elettorale Salvini non si sbilancia, fedele all’impegno preso con se stesso di non parlarne più dell’argomento, e si dice possibilista sull’apertura al centro. “Si può parlare di tutto” spiega rispondendo implicitamente anche a Costa che gli ricorda che “in molte città e in Regioni significative come Liguria e Lombardia vi sono coalizioni che godono del valore aggiunto delle forze di centro”. Apertura sì ma con un un paletto grande come un albero: “Alfano, il ministro dei 500 mila sbarchi, neanche dipinto sul muro”.

Parole destinate a spaccare ulteriormente il centro tra coloro che guardano a Forza Italia ed al suo leader come un approdo naturale per ricompattare la coalizione ed i fedelissimi dell’attuale ministro degli Esteri. Di certo Salvini vuole andare le elezioni e, a Vibo Valentia, inaugurando la sede del movimento “Noi con Salvini”, dice, tra il serio ed il faceto: “possono rimandare le elezioni ancora qualche mese ma non in eterno. Quindi a febbraio-marzo o si vince o si muore. Loro hanno una marea di soldi e noi siamo piccoli e se perdiamo, con i numeri che abbiamo, saremo noi a dover prendere il barcone e andare in nord Africa a chiedere asilo”.

L’apertura di Berlusconi per un centrodestra che è “maggioranza naturale in Italia” e capace di sconfiggere 5 Stelle e astensionismo, “due pericoli diversi ma altrettanto gravi per la nostra democrazia”, come era facile prevedere incassa i commenti positivi degli esponenti azzurri. “Non posso far altro che apprezzare il livello d’attrazione di Forza Italia nei confronti di chi ci aveva, momentaneamente, lasciato”, dice Renato Brunetta commentando le parole di Costa mentre Mara Carfagna invita a seguire “l’esempio che il presidente Berlusconi ci ha dato in questi anni: esaltiamo i punti di convergenza e ammorbidiamo quelli di divergenza” per costruire “un’alternativa seria al populismo”.

(dell’inviato Alessandro Sgherri/ANSA)