Moncada agli Usa: “Le vostre sono dichiarazioni folli”

CARACAS. – C’era da aspettarselo: Trump minaccia il Venezuela e il governo venezuelano reagisce subito, cogliendo la palla al balzo e responsabilizzando gli Usa della violenza scatenatasi durante gli ultimi quattro mesi, sotto la forma di continue proteste contro il governo di Maduro.

Moncada ha risposto al “folle” comunicato ricevuto ieri dal governo americano ribadendo che la Costituente si farà il 30 luglio.  Il ministro ha espresso che “Il governo americano sta operando contro la voce di un popolo libero, sovrano e indipendente” e che “un settore dell’opposizione venezuelana violento, fascista e guidato dagli Usa, sta vendendo il paese.”

Come conseguenza del comunicato americano, il governo venezuelano ha deciso di rivedere minuziosamente le relazioni con gli Stati Uniti.

“Non accettiamo umiliazioni da nessuno”, ha detto Moncada durante una conferenza stampa. Ed ha incalzato:

“Gli Usa ormai non minacciano con le loro sanzioni economiche soltanto un individuo ma tutto il popolo venezuelano, stanno violando il diritto internazionale…”

E Moncada ha aggiunto che l’opposizione venezuelana non è democratica ma è chiaramente d’accordo con la politica d’intervenzione americana che sta dietro la violenza subita dal governo del presidente Maduro.

Insomma, le parole di Trump hanno aggiunto legna al fuoco e sono la perfetta scusa per il governo venezuelano il quale approfitta dell’occasione per ricordare al mondo il ruolo degli Usa in conflitti esteri.