Scuola: aspiranti supplenti mandano in tilt il sito Miur

Manifestazione di precari davanti al ministero dell'istruzione, Roma, 11 aprile 2014. ANSA/GIULIA PELOSI
Scuola: aspiranti supplenti mandano in tilt sito Miur
Manifestazione di precari davanti al ministero dell’istruzione, Roma, 11 aprile 2014.
ANSA/GIULIA PELOSI

ROMA. – Centocinquanta domande al minuto per il cosiddetto modello B, quello che consente agli aspiranti precari di indicare le scuole dove vorrebbero fare una supplenza nei prossimi tre anni, e il sito del Miur è andato in tilt mandando in crisi migliaia di candidati.

Il ministero è già corso ai ripari, lo ha confermato anche la ministra Valeria Fedeli (“il problema è già stato risolto. Stiamo lavorando h24 per prevenire problemi e intervenire subito”): è stata introdotta una modifica al sistema di inserimento in modo che il flusso di domande – che interessa potenzialmente una platea di circa 700 mila persone – fosse più fluido e ora la situazione si va normalizzando.

La scadenza del termine per la presentazione della candidature è stata fissata al 25 luglio. Manca una manciata di giorni e questo ha portato a una superconcentrazione di utenti sul portale dedicato. Si candidano per fare le supplenze brevi. Tra di loro ci sono precari che lavorano da anni nelle scuole e che sono ancora inseriti nelle graduatorie di istituto, abilitati, ma anche una bella fetta di neolaureati che non riuscendo a trovare altri lavori vogliono provare a giocarsi la carta dell’insegnamento.

“Senz’altro nessuno si aspettava più di 700 mila domande per il rinnovo delle graduatorie di istituto (significativa dello stato occupazionale del Paese) ma ciò non giustifica – afferma il segretario generale della Flc-Cgil, Francesco Sinopoli – le enormi difficoltà che si stanno affrontando per la compilazione del modello B che indica le scuole prescelte per la probabile chiamata a supplenza”. Il sindacalista, preoccupato per le ripercussioni sull’avvio del prossimo anno scolastico, chiede una “convocazione urgente” dei sindacati.

“Il ministero – osserva Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda -aveva previsto circa 300mila domande come lo scorso anno e invece ne sono arrivate oltre 700mila. Ad aggravare ulteriormente la situazione, la brevità dei tempi: 10 giorni contro i 45 dell’anno precedente. In realtà, non si tratta soltanto di un sovraccarico del sistema, perché arrivano numerosissime testimonianze di veri e propri errori del sistema”. La Gilda chiede quindi al Miur di prorogare i termini al 31 luglio e che sia data la possibilità di presentare il modello B in forma cartacea.