Migranti, Zanotelli: “Con i profughi naufraga l’Europa”

Profughi
Profughi Unhcr
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BOLZANO. – “Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum, dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l’Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?”

Lo afferma padre Alex Zanotelli che lancia un appello ai giornalisti per “rompere il silenzio sull’Africa”. “I disperati della storia – sottolinea – nessuno li fermerà”. Il missionario comboniano, direttore della rivista Mosaico di Pace, nel messaggio ai giornalisti, rilanciato dalla Fnsi, sottolinea di non chiedere “atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo”.

“Scusatemi – scrive Zanotelli – se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani. So che i mass-media, purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe”.

Zanotelli invita i giornalisti di avere “il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa”. Secondo il padre comboniano è “inaccettabile il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan, sul Sudan, sull’Eritrea, sul Centrafrica, come anche “sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell’Africa nera”.

Zanotelli ricorda anche la “situazione caotica” in Libia e in Congo, “da dove arrivano i nostri minerali più preziosi”. “È inaccettabile – prosegue – il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa” e “sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi. Lo scorso anno l’Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro”.

“Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi. Questo crea la paranoia dell”invasione’, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi. Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l’Africa Compact, contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti”.

Secondo Zanotelli, “questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’Onu si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: Aiutiamoli a casa loro, dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese”.