La Bbc pubblica i compensi delle star, in 96 sopra 170mila euro

Sede della Bbc a Londra.. (ANSA/AP Photo/Lefteris Pitarakis, File)
Sede della Bbc a Londra.. (ANSA/AP Photo/Lefteris Pitarakis, File)

ROMA. – Non solo la Rai. Anche la Bbc è alle prese con un dibattito sui compensi delle star, che ha portato alla pubblicazione dell’elenco di attori e presentatori più pagati. A spingere la tv britannica a svelare i dati è stato il governo conservatore: prima l’ex premier David Cameron, poi Theresa May hanno imposto la massima trasparenza all’emittente pubblica, sovvenzionata con il canone. Dalla lista emerge che sono 96 i volti noti con uno stipendio superiore a 150 mila sterline (quasi 170 mila euro) all’anno, che è il compenso del primo ministro britannico.

In Italia è previsto per legge un tetto di 240 mila euro, pari allo stipendio del presidente della Repubblica, con le deroghe per gli artisti decise dal cda Rai che hanno portato alle forti polemiche delle ultime settimane, in particolare per il contratto milionario di Fabio Fazio.

In Gran Bretagna gli stipendi sono stati pubblicati per fasce. La star più pagata è il conduttore radiofonico Chris Evans con più di 2,2 milioni di sterline (quasi 2,5 milioni di euro) all’anno, davanti al collega Gary Lineker che guadagna tra 1,75 milioni e 1,8 milioni di sterline. Due terzi delle star meglio remunerate sono uomini, in gran parte bianchi, mentre la donna più pagata, la conduttrice Claudia Winkleman, guadagna meno di un quarto del compenso di Evans.

Il direttore generale della Bbc Tony Hall sottolinea che “bisogna affrontare velocemente e a fondo le tematiche legate alle discriminazioni di genere e di appartenenza etnica”, ma difende gli alti compensi. “La Bbc non opera in un mercato in cui può decidere autonomamente le tariffe – sostiene -. Se dobbiamo dare al pubblico quello che vuole, allora dobbiamo pagare adeguatamente presentatori e star”.

D’altra parte il deputato conservatore John Whittingdale, che da ministro della Cultura del governo Cameron ha portato avanti la battaglia per la diffusione degli stipendi, spiega che “i contribuenti hanno il diritto di sapere come vengono utilizzati i loro soldi, in modo da poter giudicare se sono spesi bene”.

In Italia è il Movimento 5 Stelle a chiedere che la Rai segua l’esempio della Bbc. “La Bbc ha pubblicato gli stipendi di manager e star oltre le 150mila sterline – afferma la deputata Dalila Nesci -. Noi invece continuiamo a non sapere ufficialmente quanto prendono i vari Vespa, Fazio e compagni. La Rai faccia lo stesso”.

“Quello che più salta agli occhi confrontando l’elenco reso pubblico dalla Bbc con le cifre ufficiose Rai apparse in modo semi-clandestino sui media italiani – argomenta il deputato Pd Michele Anzaldi – è che i contratti sopra il milione di euro stipulati dalla regina delle compagnie pubbliche sono un terzo rispetto alla Rai: 2 contro 6. Ci sono più milionari in Rai che alla Bbc”.

Intanto si attendevano chiarimenti sul contratto di Fazio da parte del dg Mario Orfeo in Commissione di Vigilanza, ma la seduta è stata rinviata. E’ probabile che le informazioni vengano fornite domani in consiglio di amministrazione, mentre va avanti il lavoro per la stesura, entro fine mese, della cosiddetta long form (la scrittura più dettagliata) dell’accordo.

“Nonostante le insinuazioni sulla vicenda – fa sapere il consigliere Franco Siddi -, si sta lavorando con grande attenzione e responsabilità in uno spirito di solidarietà aziendale”. Tra i temi all’ordine del giorno della seduta di domani il contratto per la nuova stagione di Don Matteo, che andrà in onda nell’inverno 2018, l’adeguamento dei locali dei centri di produzione di Milano, Roma, Napoli e Torino, i piani di trasmissione e il piano per l’audit 2017.

(di Michele Cassano/ANSA)