Un francobollo per ricordare i 50 anni dalla morte di Totò

Pubblicato il 21 luglio 2017 da ansa

(ANSA) – ROMA, 21 LUG – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, ha autorizzato l’emissione integrativa di carte valori postali commemorative e celebrative per l’anno 2017. I francobolli celebrativi e commemorativi riguardano: Francesco Tasso (pioniere del servizio postale in Europa) nel quinto centenario della scomparsa; Antonio de Curtis, in arte Totò, nel cinquantenario della scomparsa; il 70° anniversario della promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana; la Società Geografica Italiana nel 150° anniversario della fondazione; il Lions Club International nel centenario della fondazione. Il relativo provvedimento sarà adottato con apposito decreto del Presidente della Repubblica. E’ quanto si legge nel comunicato finale del consiglio dei Ministri.

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15:38Gentiloni, si può andare in controtendenza all’omologazione

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Oggi è fondamentale sempre più rendersi conto che è possibile andare in controtendenza alla omologazione e la spinta deve essere la capacità di valorizzare le vocazioni univoche dei nostri territori, non è vero che siamo condannati a un mondo senza biodiversità governato da elite cosmopolite senza storia, senza terra e senza un rapporto con la tradizione". E' un passaggio dell'intervento del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, all'inaugurazione dell'anno accademico all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo.

15:32Figc: Sibilia, ora serve nuovo percorso

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "C'è stata una componente autorevole che ha pensato di non fare più parte della maggioranza e noi ne abbiamo preso atto. Ringraziamo Tavecchio per quello che ha fatto, ora il calcio ha bisogno di ripartire e cominciare un nuovo percorso". Lo ha detto il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia, dopo il consiglio federale in cui Carlo Tavecchio ha annunciato le sue dimissioni. "Tavecchio ha parlato di sciacallaggio politico? Non so a cosa si riferisse", ha tagliato corto Sibilia. Quanto alla posizione preventiva della Lega Dilettanti sulle dimissioni di Tavecchio, Sibilia ha sottolineato come "il presidente abbia letto una dichiarazione e si è dimesso, il resto non conta. Quando siamo arrivati aveva già deciso. Posso solo dire che quando noi abbiamo partecipato al tavolo con le componenti abbiamo detto con chiarezza che serviva una maggioranza ampia per poter fare le riforme. Se questa maggioranza non c'è non possiamo andare avanti", ha concluso Sibilia lasciando la sede della Figc.

15:32Ostia: Di Pillo, governeremo con regole ferree

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Noi governeremo con regole ferree, non facendo entrare la criminalità nelle istituzioni. Fuori tutti, fuori tutte le persone che non seguono le regole e mai patti con nessuno. Faremo sempre bandi pubblici perché non è giusto fare affidamenti diretti. Dobbiamo stare a fianco delle forze dell'ordine che devono fare la loro parte e credo sia importantissimo lavorare a livello interistituzionale". Lo dice Giuliana Di Pillo (M5S), presidente eletta del municipio di Ostia, durante una conferenza stampa.

15:27Figc: Abete, non serve uomo solo al comando

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Questa crisi e le nuove elezioni non sono frutto della responsabilità di una sola persona. Basta avere la volontà di leggere quanto è accaduto in questi anni e quante persone a vario titolo hanno determinato una serie di decisioni da parte di Tavecchio ben diverse dalla logica che c'era in precedenza". Così l'ex presidente della Figc, ora consigliere federale in quota Lega Pro, Giancarlo Abete, dopo le dimissioni di Tavecchio. "Con alcuni giorni di ritardo e in un contesto diverso si è arrivati alla stessa situazione in cui si era il 24 giugno 2014 con le mie dimissioni ed elezioni convocate per l'11 agosto per consentire democraticamente alla federazione di rinnovare i propri organi dirigenti perché di tutto c'è bisogno tranne che dell'uomo solo al comando", ha concluso Abete.

15:24Doping: Pigozzi confermato al Foundation Board Wada

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Nel momento più delicato della storia dell'antidoping mondiale, l'Italia ottiene un riconoscimento che riporta l'immagine dello sport italiano al vertice: il professor Fabio Pigozzi, rettore dell'Università di Roma Foro Italico, è stato infatti confermato per il secondo triennio consecutivo nel Foundation Board della Wada. L'ufficializzazione è arrivata durante il meeting Wada svoltosi a Seul ed è un riconoscimento al rigoroso lavoro scientifico portato avanti nel corso dell'ultimo decennio dal professor Pigozzi che in campo internazionale ricopre ormai dal 2010 l'incarico di presidente della Federazione Internazionale di Medicina Sportiva. "Un riconoscimento che mi riempie d'orgoglio - spiega il professore - è il segno tangibile che la strada intrapresa in questi anni era quella giusta".

15:12Figc: consiglio federale resta in carica

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Il Consiglio federale resta in carica, Tavecchio si occuperà della gestione ordinaria fino a nuove elezioni che dovranno essere indette entro 90 giorni". Così Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, ha fotografato la situazione in Federcalcio a seguito delle dimissioni del presidente Carlo Tavecchio. "Il commissario non è previsto, ora serve un progetto rivoluzionario e innovativo. Prendo atto della decisione del presidente Tavecchio - ha aggiunto Gravina - spero che in tempi brevi vi sia la convocazione di un'assemblea come espressione democratica, nella speranza che tutte le espressioni di questo mondo possano esprimere una progettualità innovativa e rivoluzionaria. Non sono sorpreso dalle dimissioni di Tavecchio, ma dispiaciuto per le modalità di gestione, il presidente avrebbe dovuto darci la possibilità di replicare. Il commissario non è previsto dallo Statuto", conclude.

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(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato". Nella ricerca delle responsabilità della crisi del calcio italiano, è questo - risulta all'Ansa - che Carlo Tavecchio ha detto oggi ai consiglieri della Figc prima di chiedere le dimissioni di tutto il consiglio. "Ho preso atto del cambiamento di atteggiamento di alcuni voi."Le dichiarazioni che si sono susseguite nelle ultime due ore - ha detto ai consiglieri federali Tavecchio - hanno impedito alle due Leghe maggiori di partecipare un dibattito che investe anche loro". "Ho preso atto del cambiamento di atteggiamento da parte di alcuni partecipanti alla riunione di mercoledì - ha aggiunto, riferendosi al vertice con le componenti a 48 ore dalla debacle della nazionale - Nonostante il documento che mi hanno richiesto e condiviso, non sono disposti nemmeno a discuterlo". A conclusione di queste considerazioni, Tavecchio ha chiesto "le dimissioni di tutto il consiglio, me per primo".

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