Tour: Boasson Hagen come un finisseur, Froome sempre in giallo

Edvald Boasson Hagen EPA/GUILLAUME HORCAJUELO
Edvald Boasson Hagen EPA/GUILLAUME HORCAJUELO

ROMA. – Il 104/o Tour de France di ciclismo, dopo le fatiche sul Croix de Fer, sul Galibier e sull’Izoard, ha vissuto la solita tappa con fuga incorporata e allungo finale, decisivo per assegnare il successo. Questa volta l’ha spuntata Edvald Boasson Hagen, che si è presentato a braccia alzate sul traguardo di Salon-de-Provence, per raccogliere quanto aveva seminato in precedenza e si era visto scippare dal fotofinish. Nessuno, dopo 222,2 chilometri, ha potuto togliergli questa volta la soddisfazione di aggiudicarsi la frazione più lunga, che ha avvicinato la corsa verso l’epilogo dei Campi Elisi, a Parigi.

Il norvegese della Dimension Data, al terzo successo nella Grande Boucle, è scattato a circa 2 chilometri e mezzo dal traguardo, creando il vuoto alle proprie spalle. Nessuno degli altri otto compagni di fuga sono riusciti a rimanere attaccati alla sua ruota. Un numero da grande finisseur, una vittoria meritata, dopo tante delusioni, avvilimenti e sprechi negli sprint che lo avevano visto protagonista. Buon quarto l’italiano Daniele Bennati.

Chris Froome ha avvicinato la maglia gialla a Parigi, giungendo con gli altri migliori a 12’27” dal vincitore, ma questo conta poco. I rivali Romain Bardet, Rigoberto Uran e Fabio Aru sono rimasti con gli stessi distacchi di ieri, dopo l’arrivo sull’Izoard. Lo stesso vale per il compagno di squadra Landa, attualmente quarto.

Resta la tappa di domani, una cronometro di 22,5 chilometri che si disputerà sulle strade di Marsiglia e servirà ad assestare definitivamente la classifica. Uran difficilmente insidierà il primato di Froome, ma il secondo posto di Bardet – che dista soltanto 6″ – si. Il colombiano è nettamente superiore al francesino nelle sfide contro il tempo, e può sperare in qualcosa anche Aru.

Il sardo, nella crono di Duesseldorf, è andato molto bene, pertanto potrebbe anche sperare di risalire almeno una posizione nella classifica generale che, per il momento, lo vede al quinto posto, a 1’55” da Froome. Landa dista in fondo solo 19″, dunque qualcosa potrà tentare, ma solo se la bronchite di cui ha detto di soffrire da qualche giorno gli concederà un po’ di tregua.

La crono partirà e si concluderà nello stadio Velodrome: i corridori dovranno superare uno strappo in apnea di un chilometro, con pendenze al 12 per cento. E’ l’ultimo sforzo prima della passerella di domenica che consacrerà – salvo imprevisti – il poker al Tour del keniano bianco Froome.