Aumenta il numero di venezuelani che si recano in Colombia

CARACAS. – Il Direttore Generale dell’ufficio colombiano di “Migrazione”, Christian Krüger ha annunciato un leggero aumento nel numero di venezuelani che attraversano la frontiera per munirsi di cibo ed articoli di prima necessità in previsione dello sciopero generale annunciato per domani e giovedì.

Krüger lo ha informato durante un’intervista alla radio colombiana Blu Radio.  Ormai è prassi per molti venezuelani che vivono vicino alla frontiera con la Colombia (ma anche lontano) quella di andare a comperare cibo ed articoli di prima necessità che scarseggiano nel paese, anche se i prezzi sono maggiorati.

In questi ultimi giorni il numero di  persone è salito lievemente, probabilmente per via dello sciopero generale che si avvicina. Questo lunedì hanno attraversato il ponte internazionale Simón Bolívar che porta a Cucuta,  25000 venezuelani. Krüger ha stimato un aumento di 1300 persone.

Ma ha spiegato che il numero non è eccessivo perché lunedì il sistema di controllo passaporti non è funzionato in Venezuela, e perciò ha inciso negativamente su una cifra che sicuramente sarebbe stata più grande.

Il Direttore di “Migrazione” ha informato che in Colombia ci sono tra i 300 e i 350 mila venezuelani. 47000 dei quali sono regolari ma 150267 si trovano nel territorio colombiano con visti da turista scaduti. E si calcola che tra 100 e 140 mila persone siano illegali che sono riusciti ad entrare da punti vulnerabili della frontiera.

Krüger ha riferito che è importante regolarizzare gli immigrati ma dipenderà da ogni caso in particolare.Si dà il caso che esista un certo numero che migra regolarmente tra i due paesi. Con quello che guadagna un lavoratore in Colombia, lavorando 3 o 4 giorni, può vivere in Venezuela sino a due mesi, ha spiegato Krüger. Perciò fanno la spola tra i due paesi.

Il funzionario colombiano ha spiegato che la “tarjeta de movilizacion fronteriza”, un documento che permette l’entrata e l’uscita dalla Colombia nella frontiera con lo Zulia, aiuta a mantenere un controllo sul flusso migratorio.

Finalmente, Krüger ha informato che un numero importante di colombiani sta rientrando in Colombia dopo aver vissuto decine di anni in Venezuela per la situazione di crisi sociale e politica che vive il paese.